Alessandro Robertini - Salvaguardare la formazione per uscire dalla crisi
Redazione
Alessandro Robertini - Salvaguardare la formazione per uscire dalla crisi
Alessandro Robertini - Salvaguardare la formazione per uscire dalla crisi

Titolo completo: Salvaguardare la formazione per uscire al meglio dalla preannunciata crisi

Oltre all'aspetto sanitario che al momento è assolutamente prioritario, bisogna tener conto della crisi economica che ne seguirà e che sarà più accentuata tanto più lunga la durata dell'emergenza sanitaria sarà. Non illudiamoci, può sembrare cinico, ma questo è quello che ci attende dopo che l'aspetto della salute pubblica, si spera, sarà risolto. Un mondo e un'economia che si fermano, giustamente perché imposto dalle drammatiche contingenze, anche per poche settimane, non possono che lasciare strascichi considerevoli sulle aziende che si ritroveranno prive di liquidità per poter riprendere subito e in modo confacente le loro attività e pagare i dipendenti, ma soprattutto sulle migliaia di lavoratori, che con il loro lavoro e le loro mani, producono quella ricchezza di cui le aziende tanto si fregiano, ma che troppo spesso tendono a dimenticare quel fattore umano che ha contribuito alla sua creazione. I manager e i quadri dirigenziali, retribuiti spesso con onorari stratosferici, continueranno ad aver le tasche piene o perlomeno risentiranno della crisi in modo assolutamente marginale. I lavoratori si troveranno invece da subito confrontati con una riduzione di ore e di stipendio, nella migliore delle ipotesi, o con il licenziamento, nella peggiore. Situazioni che potranno essere gestite e sanate solo con la creazione di fondi ad hoc da parte dello Stato a favore di salariati, pmi e artigiani in difficoltà. Detto questo, per attenuare l'effetto della crisi sarà molto importante ripartire con persone adeguatamente formate e preparate per gestire una ripresa il più rapida e confacente possibile, cosa per nulla scontata. È quindi importante ristabilire subito l'operatività del sistema formativo a tutti i livelli, sfruttando le numerose opportunità della tecnologia, permettendo di mantenere gli obiettivi formativi da una parte e garantire gli standard di sicurezza sanitaria dall'altra. Anche solo un semestre di ritardo nella formazione di operai specializzati, tecnici ed ingegneri potrebbe portare ad un drammatico manco di forza lavoro necessaria per rimettere in piedi il sistema economico. Importantissimo quindi non perdere il treno, come mi sembra stiano già facendo le istituzioni formative e chi vi opera ad ogni livello educativo, dalla Scuola primaria all'Università.

Alessandro RobertiniForumAlternativo