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Alessandro Robertini - Gli agenti, spesso anche i politici, non sono dei tecnici
Redazione
11 anni fa

Ritorno sulla questione delle multe comminate sul prato adiacente la sottostazione AMB nei pressi della pista di ghiaccio di Bellinzona la sera della Cerimonia del Liceo.

Che il concetto di sicurezza cui deve sottostare una sottostazione per la distribuzione di energia elettrica debba essere lasciato al libero arbitrio degli agenti di polizia e della politica è quantomeno assurdo e poco sostenibile.

Senza peccare di presunzione, come ingegnere elettrotecnico so esattamente quali sono le condizioni necessarie da rispettare affinché, in caso di guasto, si possa intervenire in modo adeguato e ridurre il più possibile i disagi all'utenza.

La tracotanza con cui il comandante della Polcom di Bellinzona si arroga il diritto di decidere quali veicoli siano di effettivo intralcio non può che nuocere all'immagine della Città, soprattutto in questo momento di grandi aspettative aggregative. Semmai dovrebbero essere i tecnici dell'Azienda elettrica comunale (AMB) ad emanare delle direttive in merito ed eventualmente a far apporre dei corrispondenti divieti dove necessario, fattispecie che al momento attuale non mi risulta esistere a parte il comune buon senso secondo cui le entrate dovrebbero rimanere libere ed accessibili, come appurato anche con il direttore delle AMB stesse.

Come qualcuno ha osservato, se i veicoli in questione avessero veramente creato un problema di sicurezza, avrebbero dovuto essere rimossi immediatamente e non rimanere in loco per oltre tre ore fino al termine della Cerimonia e oltre. Questo tipo di intervento fa ulteriormente presumere che le contravvenzioni vengano comminate a puro scopo di cassetta... A buon intenditor...

Alessandro Robertini, ingegner elettrotecnico ETH, Sementina

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