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Alessandro Lucchini - Le sparate di Jelmini
Redazione
13 anni fa

Austerity al popolo e regali agli amici: le sparate di Jelmini Il Partito Comunista (PC) è assolutamente contrario alla possibilità d’introdurre una nuova misura d’austerità come la cosiddetta “imposta personale”, allo scopo di risanare le casse dello Stato con la fatica di chi di soldi non ne ha. Questa vuole essere infatti applicata a tutti, senza distinzione di reddito e patrimonio – si parla di 40 franchi annui o un caffè al giorno, con i quali si arriva in realtà fino a circa 1000 franchi all'anno (queste cifre così differenti tra loro denotano una certa confusione nella triste pensata) per tutti coloro che hanno già compiuto i 20 anni d'età - violando il principio fondamentale della proporzionalità e presentandosi quindi con un carattere fortemente antisociale. Il PC non è però stupito da questa proposta. Essa infatti segue la linea dettata dall’austerità dei paesi dell'Unione Europea (UE), ai cui parametri sembra voglia omologarsi pure il Governo a maggioranza relativa leghista. Tali politiche sono causa principale del disagio di milioni di lavoratori, i quali si vedono sempre più diminuire il loro potere d’acquisto. Quanto preoccupa maggiormente è la proposta del Presidente del PPD Giovanni Jelmini il quale, senza vergogna - dimenticandosi forse degli ideali cattolici di sostegno ai più deboli sbandierati in campagna elettorale - propone addirittura che siano solo coloro che figurano esenti da imposte a dover fare questo sacrificio, tra i quali dovrebbero teoricamente rientrare pure gli studenti con più di vent'anni. Il PC risponde a chi non riesce che a pensare altro che all'austerità in salsa UE, riproponendo la sua idea di una Tassa dei Milionari come alternativa a questa imposta antisociale. Anziché portare alla cassa i cittadini meno abbienti, per racimolare fino a 40 milioni, il PC propone di chiedere un contributo dell'1% solo a quel 2% privilegiato della popolazione ticinese, che possiede un patrimonio superiore a Fr. 1’000’000.- (esclusa la prima casa) e raccogliere così ben 340 milioni di franchi, con i quali coprire interamente il deficit e rilanciare con investimenti mirati l’economia ticinese. Nel caso in cui delle proposte come queste, ispirate al modello dell'UE dell'austerità, dovessero essere realmente portate avanti, il PC annuncia sin d'ora che impugnerà l'arma del referendum, sempre che sia lasciata questa possibilità, per bloccare tale ruberia. Proponiamo altresì che venga aperto - come da noi già proposto un anno fa, senza però ricevere risposte positive - un tavolo di tutta la sinistra, per discutere della Tassa dei Milionari e di una sua possibile concretizzazione attraverso un'iniziativa popolare. Partito Comunista Alessandro Lucchini, responsabile economia

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