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Alessandro Guidini - Lugano, con 1600 dipendenti, sia da esempio
Redazione
13 anni fa

Oltre milleseicento unità di lavoro ripartite su diciassette dicasteri. Sono i numeri della Città di Lugano: un datore di lavoro importante e un ente pubblico che potrebbe - e dovrebbe - fungere da esempio e da pioniere nel campo della conciliabilità lavoro-famiglia. Qualcosa su questa strada è già stato fatto (si veda la recente decisione del Legislativo comunale di approvare il concetto di mensa scolastica per tutti), ma molto resta ancora da progettare e attuare. In una società in cui le donne sono madri ma anche impiegate o manager in carriera e i compagni, sempre più, vorrebbero superare il ruolo di mero responsabile del sostentamento economico della famiglia, occorre pensare a un modello diverso, più flessibile. Spesso infatti (guardando anche alle esperienze mie e della mia compagna) l'orario di lavoro è troppo rigido, la pausa pranzo troppo corta e ottenere un tempo parziale per un genitore è impresa a dir poco ardua. Senza dimenticare le strutture di supporto per i dipendenti: penso alla disponibilità di asili nido, alle mense, al doposcuola, che facilitano l'accesso al lavoro alle mamme e andrebbero maggiormente sostenute. Nel recente passato è stata inoltrata al Municipio una mozione firmata dalla maggioranza delle consigliere comunali che propone proprio una serie di soluzioni in tal senso: si tratta di argomenti tutt'altro che di secondaria importanza e su cui varrebbe la pena di chinarsi. L'obiettivo è quello di rendere la nostra città più attrattiva per le famiglie, di andare incontro ai propri dipendenti con sistemi meno rigidi che favoriscono il benessere psicofisico e la motivazione, ma anche di rappresentare un modello per tutte le aziende del territorio. Alessandro Guidini Candidato al Consiglio Comunale 2013 per il PLR

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