
Il 30 novembre non deve diventare un autogoal, i “globalisti” servono a tutti noi
Nelle scorse settimane ho letto diverse interessanti prese di posizioni sul tema. Sul presente portale sono stati presentati da alcuni consiglieri comunali dati e dettagli in merito all’importanza dell’effetto che potrebbe avere la votazione sull’abolizione dei benefici fiscali ai più ricchi.
Questa situazione, se letta dal punto di vista etico, potrebbe portare molti di noi a pensare che stiamo vivendo una situazione di ingiustizia che penalizza invece il “normale” contribuente. Occorre invece rendersi effettivamente conto che si tratta di realtà che probabilmente non sarebbero attratte dal nostro paese o che sicuramente potrebbero ricercare tali vantaggi in altre nazioni che continueranno ad offrire dei “trattamenti di favore”.
Si tratta di persone che generano un importante indotto, spendono infatti in maniera importante nel nostro paese. Sono spesso al ristorante o sono abituati ad acquistare auto di lusso, conducono insomma quello che può essere considerato il loro normale tenore di vita.
Grazie anche all’instabilità politica di molti paesi sono molte le figure che si stanno avvicinando alla nostra realtà con l’intento di stabilirvisi definitivamente con il proprio nucleo famigliare. Non si tratta solamente di grandi sportivi o importanti personaggi conosciuti in tutto il mondo ma anche di una fascia di persone con una ricchezza che è comunque importante ma sicuramente più accessibile. Buona parte di queste persone è attratta dalla stabilità politica del nostro paese, dalla poca criminalità presente e dalla qualità della vita che possono condurre. Vi sono anche sempre più casi di imprenditori che si ritirano dalla guida di importanti aziende, vendendo magari la stessa o lasciandone la guida agli eredi, ritirandosi in Svizzera per godersi la meritata pensione. Non è quindi solamente un discorso di perdita di un’importante entrata fiscale che oggi verrebbe a mancare nelle casse pubbliche ma anche della possibile perdita dell’importante indotto che ruota attorno a questi personaggi (che già risiedono da noi o che stanno pensando di trasferirsi).
Alessandro Gazzani
Candidato PLR al Gran Consiglio
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