
Interrogazione al Consiglio di Stato - Informazioni sul flusso migratorio e problemi sanitari
Ho avuto occasione di interpellare alcune persone direttamente interessate al flusso migratorio in atto verso il nostro Cantone.
Da questi colloqui ho ritenuto alcuni dubbi che tengo a sottoporvi per avere delle risposte.
Con l'arrivo dell'estate e la stabilizzazione della situazione metereologica in zona del Mediterraneo si suppone un aumento della migrazione nelle proporzioni raggiunte nel 2016. Il flusso migratorio in arrivo a Chiasso, nonostante il calo invernale, non si ferma. Lo stato di salute di numerosi migranti è critico e nel contempo viene constatato un massiccio abuso di alcool da parte dei migranti.
1. A questo proposito, questo fenomeno è conosciuto e quali misure vengono prese?
2. A quanto ammontano le spese sanitarie urgenti a carico del Canton Ticino per i migranti in arrivo?
3. Le strutture sanitarie sono indennizzate dalla Confederazione?
4. Corrisponde al vero che un numero crescente di donne (soprattutto nigeriane) è giunta in Svizzera per partorire sparendo poi nei mesi successivi?
5. Esiste una statistica per questi casi?
6. Corrisponde al vero che molte persone (profughi) vengono ospedalizzate per sospetto di TBC?
7. Vi sono norme di sicurezza da rispettare (mi risulta biosicurezza 3), sia nel trattamento delle persone, sia nelle analisi di laboratorio e quindi, a quanto ammontano le spese sostenute? Esiste una statistica per questi casi?
8. Corrisponde al vero che tra i migranti vi sono molti casi di persone curate malamente in Italia e poi arrivati da noi con malattie infettive?
9. Se quest'ultima mia constatazione fosse veritiera, potrebbero insorgere ceppi di malattie antibiotico-resistenti per qualche batterio particolarmente pericoloso?
10. Esiste un rischio potenziale per il personale dei treni e per gli altri a contatto con i migranti?
11. Esiste un potenziale pericolo per la popolazione locale?
Alessandro Cedraschi, deputato PLR
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