
Premessa, voterò per l'iniziativa che chiede un reddito di base incondizionato. Vi dico perché, secondo me, ha senso di votare sì (al di fuori dei ragionamenti politici).
1. Il "sistema" di oggi ( citato piu' di un volta da uno dei contrari da cui ne riceve oggi magari ma domani non si sa) é da cambiare. Non é fatto per l'uomo che ne diventa addirittura ormai sempre piu' uno scarto anche a poca distanza dalla giovinezza.
2. Questo perché oggi nel mondo e quindi anche in Svizzera non c'é lavoro per tutti e sarà anche peggio domani: siamo molti di piu' sulla Terra oggi rispetto ai tempi del "club di Roma". Intendo qui dire "lavoro salariato". C'é al contrario una marea di lavoro "gratis" da fare dappertutto.
3. E' giusto dire come il Sig. Zanchi che il nostro mondo é finito e le risorse non sono illimitate.Pero' non nel senso che non ci sono piu' risorse ma che vanno gestite e usate meglio quelle che ci sono o rimangono. ( o altrimenti detto, Perché il PIL mondiale deve sempre crescere? Per Wall Street?)
4. Il nostro welfare non é a medio-lungo termine piu' sostenibile almeno per il prossimo secolo o pressapoco, credo, (un segno epocale tragicomico di questi giorni: la reclam dei pannolini per anziani in TV; mai vista prima). Dobbiamo cominciare a pensare fuori dal solito e andare "oltre" come per la prima volta si fa pubblicamente con questa iniziativa. Essere lungimiranti, la politica, si sa, non lo é sempre per pragmatismo, d'accordo. Però ben vengano nuove visioni rivoluzionarie come questa iniziativa.
5. Chi possiede il superfluo é giusto che pensi un po' a chi non ha il necessario e che male c'é se lo stato ci mette del proprio in questo frangente storico? Penso poi che il mondo abbia sete di imprenditori e persone come il Sig. Zanchi e la Signora Crivelli-Barella.
6. Tecnicamente la nuova visione proposta dall'iniziativa é finanziabile: lo dicono il Prof. Sergio Rossi di Friburgo e anche recentemente un altro economista di cui non ricordo il nome lo ha scritto sul Corriere del Ticino. E' possibile.
7. E' normale che le persone anziane che hanno chiamato durante la trasmissione non capiscano l'iniziativa: il mondo sta cambiando velocemente e non se ne accorgono. Simili sono, secondo me (senza intenzione di ferirle) , le persone contrarie che difendono a spada tratta un sistema che finirà per travolgere anche loro molto presto.
8. Una lunga marcia inizia con un piccolo passo. La Svizzera (con altri "piccoli") é il "piccolo passo" perché sarà il mondo intero che cambierà o dovrà cambiare. Chi l'ha detto che dobbiamo seguire quello che fanno tutti?
Alessandro Brunelli, Mendrisio
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