
Nella nostra Città é divenuta consuetudine incontrare “suonatori” ambulanti sudamericani nei pressi dell’entrata delle chiese, dei grandi magazzini e alle casse automatiche dei parcheggi. La maggior parte di loro non è manifestamente in grado né di suonare né di cantare, si limita a “grattare” le corde di qualche strumento o più semplicemente ad agitare dei sassi ma, evidentemente, alla luce del protrarsi di questa situazione, ciò basta per dare loro la statura di “suonatori ambulanti”. Di regola questi “suonatori” sono accompagnati da neonati o bambini piccoli appena capaci di stare in piedi da soli. I neonati sono caratteristicamente legati sulla schiena delle donne, presumibilmente le madri, esposti ai capricci del tempo. I più grandicelli dormono in passeggini o si muovono nei paraggi degli adulti senza avere dunque l’opportunità di cominciare l’importante percorso formativo che permetterà loro di uscire dalla loro attuale condizione. Non è insolito inoltre trovare bambini alle casse sotterranee degli autosili, bambini obbligati a respirare per lungo tempo l’aria malsana proveniente dai gas di scarico delle nostre autovetture. In questo atto legislativo non intendiamo soffermarci sulla questione a sapere se tali ambulanti sono in regola riguardo a ciò che la legge prevede per poter esibirsi sul suolo pubblico, la nostra preoccupazione, come quella di tanti luganesi, si rivolge alla condizione dei bambini. In effetti la nostra cultura e sensibilità suggeriscono che tutti i bambini abbiano il diritto di non essere sottoposti sistematicamente alle intemperie ed ai gas di scarico, alla sporcizia ed al rumore continuo o ancor peggio ad essere strumentalizzati a fini economici, indipendentemente dalla loro origine o stato sociale. Non vi sono dubbi infatti che la loro presenza favorisce il “lavoro” degli adulti. Nel nostro Paese tutto questo non deve essere tollerato e i bambini dei suonatori ambulanti sudamericani non devono essere maltrattati. Il Municipio di Lugano condivide la nostra preoccupazione riguardo alla condizione dei bambini di questi “suonatori ambulanti”? Perché permettiamo sul territorio della Città di Lugano che dei bambini trascorrano le giornate in condizioni di maltrattamento? Nel caso in cui il Municipio si sia già soffermato sul problema, quali misure concrete sono state intraprese per bloccare il protrarsi di tale situazione? Alessandra Noseda, CC UDC/SVP e presidente del Distretto di Lugano
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