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Alessandra Noseda - A Lugano la TPL è uguale per tutti?
Redazione
15 anni fa

L’inserto del dicembre 2011 “corsia preferenziale”, edito dalla TPL su 4 fogli di carta patinata ed inserito dalla Cancelleria Comunale tra i documenti per i Consiglieri, induce in un lettore distratto sentimenti di riconoscenza nei confronti degli ideatori del PVP e del il direttore della TPL stessa (TPL in prima linea!) i quali con lungimiranza hanno progettato l’estensione della rete dei bus cittadini, portandola addirittura a coprire Canobbio e a Lamone. Vi si legge di “interventi spettacolari” (arretramento di qualche chiosco) per ampliare la fermata Lugano Centro, dell’impegno (ma non è ovvio?) per promuovere il trasporto pubblico, del progetto di aumentare (meglio tardi che mai) la frequenza ed il numero delle corse dei bus e di estendere rete pubblica. A testimonianza dello sforzo di ampliamento, in seconda pagina sono riportate, riquadro giallo , le tratte TPL. È sufficiente una rapida analisi per comprendere che ci sono quartieri di Lugano completamente trascurati dal servizio pubblico cittadino. Grancia, Barbengo, Casoro, Cadepiano, Figino..non fanno forse parte di Lugano? Perché la TPL serve Canobbio e Lamone, si spinge a Muzzano, ma ferma le corse a Pambio costringendo gli abitanti ai mezzi propri o al Postale, con spese rilevanti? Il lodevole Municipio intende chinarsi su questa palese ingiustizia, approfittando del fatto che, stando all’inserto, siamo in odore di cambiamenti epocali?

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