
Ieri sera, guardando il dibattito televisivo tra i candidati alla Camera alta Marco Chiesa e Marina Carobbio a “La domenica del Corriere”, sono usciti degli argomenti che vale la pena approfondire e precisare.
Innanzitutto, va ricordato che la popolazione svizzera nell’ultimo decennio è cresciuta di un milione di persone, mica bruscoletti. Tutto ciò ha il suo peso sul mercato del lavoro, sul sistema sociale, sulle infrastrutture, sui servizi, sulla sicurezza interna e sull’ambiente. Tra questi vi sono i beneficiari del diritto d’asilo o di ammissione provvisoria, ben oltre 125'000 persone, praticamente due volte la città di Lugano! La maggior parte di essi sono e resteranno mantenuti dai contribuenti, questo mentre sono circondati da un esercito di assistenti sociali e specialisti a carico delle finanze pubbliche, per svariati miliardi di Franchi. La Svizzera ha avuto, ha e avrà sempre una politica di accoglienza verso persone che fuggono da situazioni da conflitti e persecuzioni ai sensi della Convenzione di Ginevra, ma non ha alcun obbligo nei confronti dei migranti economici. L’abuso delle procedure d’asilo con l’obiettivo di immigrare in Svizzera non dev’essere quindi più tollerato.
Per quanto riguarda la situazione nel Mediterraneo, è fin troppo facile incolpare Salvini per aver tutelato l’Europa da un’immigrazione incontrollata dall’Africa, non facendo il gioco degli scafisti e delle ONG. Una pratica collusiva ben rodata, ampiamente dimostrata e purtroppo apertamente accettata. Se gli arrivi in Svizzera di migranti sono diminuiti, lo dobbiamo alle politiche di sicurezza italiane e non di certo a quelle del Consiglio federale.
In questo contesto va ricordato che l’immigrazione è come l’acqua. Se controllata secondo i bisogni e le possibilità del Paese di destinazione, essa può rappresentare un arricchimento. Senza controllo, può cagionare danni irreparabili. L’UDC esige che l’immigrazione torni a essere regolata autonomamente, esigenza per altro espressa pure dal Popolo sovrano svizzero.
Alain Bühler, Vicepresidente UDC Ticino
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