
La mia intervista rilasciata sabato 17 ottobre al portale ticinonews.ch è stata riportata oggi in maniera parziale dal Corriere del Ticino, facendo così trasparire possibili interventi dell’ex-direttore Brunett sui contenuti del rapporto d’analisi su AET redatto dalla società di consulenze KPMG. Reinserita nel suo contesto globale, l’affermazione ha tutt’altro valore: Anche a lei, come successo ad altri membri del Consiglio d’amministrazione, la vicenda Brunett fa rivedere il giudizio sul rapporto KPMG? “Guardi, quello che proprio non vorrei è che il rapporto KPMG, a questo punto, venga visto solo come aria fritta. Perché non è così. Ci sono punti in quel rapporto, magari forzati un po’ da Brunett, ma che sono e restano molto importanti. Alcune operazioni fatte da Paolo Rossi, ed evidenziate da KPMG, restano per me poco chiare e di sicuro poco salutari per l’azienda”. In questo senso riconfermo quanto affermato nell’intervista sulla valenza dei punti sollevati dal rapporto KPMG; in merito alle “possibili forzature” intendevo esclusivamente sul peso dato dal direttore ad alcuni ambiti indagati, marginali rispetto alla rilevanza dei casi più noti (rigassificatore in Albania, olio di palma, vendita partecipazione Reninvest). Norman Gobbi, gran consigliere Lega
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

