
Il Municipio di Massagno sembra proprio soffrire di allergia nei confronti dei diritti popolari! Giovedì 2 febbraio sono state consegnate oltre 550 firme a sottoscrizione del referendum contro la vendita del terreno comunale denominato ex-Lepori. La Legge Organica Comunale, all'articolo 75 punto 4, dice chiaramente che "entro un mese dalla presentazione, il municipio esamina se la domanda è regolare e ricevibile e pubblica all’albo la sua decisione". Il mese è passato ma nessuna comunicazione di ricevibilità o meno è stata fatta. Per avere informazioni al riguardo, il sottoscritto ha telefonato al segretario comunale lo scorso 2 marzo venendo così a sapere che il Municipio ha chiesto un parere agli Enti Locali perché crede che il referendum possa non essere ricevibile a causa di piccole differenze grafiche tra i vari formulari usati per la raccolta firme... e già questa notizia la dice lunga sull'apprezzamento che il Municipio mostra nei confronti della popolazione che ha sottoscritto il referendum! Il segretario comunale, pur affermando che la responsabilità del ritardo è da attribuire al Municipio e non all'amministrazione, è riuscito però a dire che il termine di un mese previsto dalla LOC non è perentorio. Avremmo voluto vedere se tanta elasticità sarebbe stata accettata se avessimo consegnato le firme dopo 46 giorni e non dopo i 45 previsti dalla LOC. La Sezione Socialista di Massagno non può che dichiararsi delusa e preoccupata per questa scarsa considerazione nei confronti dei diritti popolari. Ci si augura che il Municipio sappia annunciare la ricevibilità del referendum entro 24 ore e che non vada a cercare ulteriori cavilli per cercare di impedire alla popolazione di esercitare i propri diritti popolari. Adriano Venuti, PS Massagno, presidente
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