
Le "colpe" dei disoccupati Perché non trovano lavoro i disoccupati? Alcuni economisti sostengono che i disoccupati non ritornano in attività perché sono gente a cui manca la preparazione necessaria per la tecnologia di oggi. In questo articolo analizzo quali sono le supposte carenze delle persone senza impiego. Una delle impossibilità ad ottenere un lavoro è... essere disoccupato. Come conclusione di quest'analisi, mostro come dovrebbe essere la persona ideale per un datore di lavoro. Da un po' di tempo a questa parte, prestigiosi economisti dell'establishment, in riferimento al tema della disoccupazione, hanno dichiarato che una delle principali difficoltà per assumere i disoccupati è che questi non sono preparati per far fronte ad una struttura tecnologica avanzata ed altamente competitiva, segnalando caratteristiche dei disoccupati per le quali sarebbe difficile il loro reinserimento nel mercato lavorativo. Siccome questo tema, visto che il problema non è la disoccupazione in sé, bensì il profilo dei disoccupati, mi è sembrato molto innovativo, ho deciso di mettermi ad indagare. Vediamo alcune situazioni che fanno sì che i disoccupati restino senza lavoro. 1) MANCANZA DI PREPARAZIONE: Un signore che cerchi un impiego e, nell'area dell'informatica, non domini l'uso PC (Word Excel, Access, Autocad, GIS), "Data on line replay", il Running fast test in LSD "mode" o il "Soccer for windows" o gestione di dati, esperienza nella definizione e manutenzione di modelli dati in ambito DMS, esperienza biennale in system integration, conoscenza dei sistemi operativi UNIX (SUN Solaris / Linux) e Windows, esperienza con una varietà di differenti tecnologie / approcci (incluse J2EE, multi-platform applications, multitier architecture e serviceoriented architecture), esperienza con diversi linguaggi di programmazione, conoscenza dei più diffusi DBMS (Oracle, SQLserver), conoscenza di almeno quattro fra i seguenti linguaggi / strumenti (C++, JavaScript, jQuery, Java, CSS, XSLTm Visual Studio, Eclipse, MS T-SQL, Oracle PL/SQL, OT Builder), ottima conoscenza dell'inglese parlato e scritto. Titoli preferenziali: conoscenza / esperienza nei seguenti linguaggi/ ambiti / prodotti (O-Script, LAPI, Opentext RM, OpenText AS, OpenText CS, OpenText for SAP suite) Conclusione: praticamente non avrà alternative, benché quello che chiedono sia un ragazzo per un mercato di verdura. Allora inscrivase nella scuola di informatica, inizie il corso di tutto quello che necessita e dopo torni a postularsi. 2) LINGUA: Una volta, per essere un buon macellaio bisognava sapere latino. Oggi una vacca viene tagliata e messa sotto vuoto in pacchetti tanto vistosi come per dei regali di compleanno... e la lingua è l'inglese, francese o il tedesco, e se lo vuole in italiano deve chiederlo. Lei può sapere tutto quello che vuole, ma se non sa dirlo in inglese o in francese o in tedesco, per il mercato lavorativo è un straniero ed inoltre analfabeta. 3) ESPERIENZA: Si è osservato che molti disoccupati hanno acquisito la loro esperienza in posti che non SI USANO oramai più, per esempio, una fabbrica. Deve tenersi in conto che oggi, in questo paese, avere esperienza come operaio industriale può suonare utile come essere stato macchinista ferroviere. Accetti il mio consiglio: neghi di aver lavorato come soldatore e giuri di essere stato Adviser Junior. 4) ETÀ: Sebbene è certo che la medicina si ostina ad aumentare l'aspettativa di vita, quello che ancora non rimane chiaro è perché diavolo lo fa?!. In effetti, se lei ha piu di 35 anni, dal punto di vista lavorativo è un geronte e nessuno contratta un anziano, potendo assumere giovani vigorosi già consapevolizzati per passare al di sopra di tutti, approfittando dell'opzione di un contratto di aprendista o tironcino. 5) PERMANENZA: molti disoccupati lo sono dopo avere lavorato venti o piu anni in una stessa impres
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