Cerca e trova immobili
Goran Bencic
A caval donato forse meglio guardare in bocca
Redazione
un giorno fa
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.

Quando una proposta promette più copertura e maggiori rimborsi, la tentazione è pensare che più sia automaticamente meglio. In medicina dentaria però esiste una domanda importante: un buon sistema sanitario deve incentivare soprattutto le cure o la salute?

Il confronto tra Svizzera e Germania oAre uno spunto interessante. La Germania dispone da anni di una copertura assicurativa delle cure dentarie molto più ampia rispetto alla Svizzera. Un modello che potrebbe sembrare ideale. Eppure i risultati meritano una riflessione.

Nei sistemi con una copertura assicurativa più estesa si osserva una maggiore presenza di trattamenti ricostruttivi invasivi: corone, protesi, ricostruzioni complesse e impianti assumono un ruolo più importante nel percorso terapeutico. Non perché i professionisti lavorino peggio. Ma perché sistemi diversi generano incentivi diversi. La Svizzera ha storicamente seguito un’altra strada: conservare il più possibile i denti naturali.

Prevenzione, controlli regolari, igiene orale e responsabilità condivisa tra paziente e medico dentista hanno contribuito a creare una popolazione con una salute orale tra le migliori in Europa. La differenza emerge anche osservando la salute gengivale. In Germania la maggior parte degli adulti oltre i 40 anni presenta segni di malattia gengivale o parodontale. In Svizzera riguarda circa una persona su tre.

Naturalmente impianti e ricostruzioni restano strumenti preziosi quando servono. Ma il miglior impianto resta spesso quello che non serve fare. La migliore ricostruzione è quella che una buona prevenzione riesce a evitare.

Quando si discutono nuovi modelli di finanziamento delle cure, forse vale la pena ricordarselo.

Perché a caval donato, qualche volta, è meglio guardare in bocca.

I tag di questo articolo