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Wireless? Occhio agli spermatozoi
Redazione
15 anni fa
Nuove tecnologie e fertilità maschile. Una ricerca spagnola mette in evidenza i rischi dei dispositivi senza fili

Wireless e fertilità maschile? Pessimo binomio. Almeno stando agli scienziati spagnoli della Nascentis Medicina Reproductiva di Cordoba. Secondo una loro ricerca, infatti, le radiazioni emesse dai dispositivi wireless comprometterebbero il buon funzionamento degli spermatozoi.La ricerca: il gruppo di studiosi avrebbe prelevato da un campione di pazienti sani del liquido seminale. Una volta prelevati i campioni necessari, hanno posto alcune gocce sotto un pc portatile connesso ad internet tramite wi-fi per un periodo di quattro ore. Al termine di tale lasso di tempo, i ricercatori hanno potuto appurare che ben il 25% degli spermatozoi risultava immobile. Dato che scendeva al 14% per un campione di liquido posto ad una distanza di sicurezza dal pc.Oltre alla fertilità, si è potuto stabilire che il 9% degli spermatozoi presentava difetti di tipo genetico. Un dato che sembra esiguo ma che in realtà è estremamente alto. Il 9% sarebbe infatti una percentuale tre volte maggiore rispetto al campione di controllo standard.Colpa delle radiazioni emesse dai dispositivi senza fili. Questa la conclusione cui sono giunti i ricercatori di Cordoba. Stando a Conrado Avendano, coordinatore della ricerca, navigare in internet con un pc collegato alla rete tramite wireless ed avendo lo stesso laptop posizionato vicino agli organi genitali, ridurrebbe considerevolmente la quantità di sperma umano.Gli scienziati hanno ripetuto la ricerca, ma questa volta hanno utilizzato un portatile collegato ad internet in modalità via cavo. In questo caso non hanno riscontrato danni significativi.La ricerca spagnola è stata pubblicata su Fertility and Sterility.

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