
Il che basta per destare l'attenzione dei provider. Correzioni in vista nel giro di patch di maggio? Un bollettino di Microsoft mette sul 'chi vive' i provider di mezzo mondo: Big M ha infatti avvisato di una vulnerabilità di Windows che, se sfruttata, può costituire una minaccia per chi vive erogando servizi quali l'hosting Web. E, di conseguenza, per chi li utilizza. Il problema riguarda varie versioni di Windows, da Windows XPProfessional Service Pack 2 a Windows Server 2003, da Windows Vista a Windows Server 2008, e può portare gli utenti locali che dispongono di credenziali di autenticazione ad eseguire codice per elevare i propri privilegi. La cosa rappresenta un problema se sulla macchina sono installati Internet Information Services (IIS) eSQL Server, rispettivamente i server Web e database di casa Microsoft: in caso di privilege escalation, un utente legittimato all'accesso può attaccare gli altri siti ospitati dal provider. "I provider possono essere a maggior rischio a causa di questa vulnerabilità" secondo il bollettino. La scoperta del bug è dovuta a un ricercatore, Cesar Cerrudo di Argeniss, che ha pubblicato una dettagliata descrizione del problema, subito ripresa da molte aziende che si occupano di sicurezza tra cui McAfee, che ha dedicato all'accaduto un post sul proprio blog dal titolo esplicito: "Provider Web, attenzione!". Come è prassi in questi casi, Microsoft sottolinea come al momento non ci siano attacchi basati su questa vulnerabilità, promettendo un'attenta analisi del bug; la posizione di McAfee è tuttavia più netta. "Mentre la vulnerabilità in sé è limitata a una escalation di privilegi locali, il coinvolgimento di Iis fa pensare. Il server Web è largamente utilizzato su Internet e quindi è a rischio". Il 35% dei siti Web al mondo si basa su Internet Information Services: il server di casa Microsoft segue a distanza Apache, server Web open source che detiene poco più del 50% di quota. Per ora Microsoft non ha rilasciato patch, ma istruzioni per ovviare al problema su Iis 6.0 e 7.0, ovvero i server Web di Windows Server 2003 e 2008, segno che nella pratica si è a un punto più avanzato di quanto dichiarato. Il prossimo giro di patch di Microsoft è previsto per il 13 maggio: si può pensare che tra le correzioni possa comparire quella relativa all'escalation di privilegi appena esposta.Mytech.it
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