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Weekend intenso al Murrayfield
Redazione
15 anni fa
Quattro concerti a Chiasso tra venerdì e sabato: Pussywarmers, Delaney Davidson, Reverendo Beat-Man e Andy Egert

Ad aprire la serata di venerdì 4 novembre, alle 21°°, saranno i ticinesi Pussywarmers con le loro bislacche melodie da orchestrina freak e sonorità mix di folk, garage, blues, tarantella, polka e punk. Il tutto suonato come lo si sarebbe fatto negli anni '40 (o anche prima) decisamente unici nel loro genere e soprattutto ascoltabilissimi tanto da risultare fuori da qualsiasi coordinata temporale. A seguire Delaney Davidson, che si esibirà sopra il locale nella sede di radio Gwendalyn, un songwriter neozelandese a dir poco sopra le righe. Nelle sue composizioni sembra battere le molteplici strade che hanno definito il suo stile, tra il bluegrass, il folk, con staffilate garage che non mancano di sortire effetti eccitanti. Grande esempio di moderno noir. La serata terminerà dal pulpito del Murrayfield, dove il Reverendo Beat-Man predicherà il suo verbo. La sua é una Svizzera che puzza di whiskey e nafta, lui un bizzarro esponente dalla tradizione degli one-man band del rock’n roll, facente capo al patriarca psychobilly Hasil Adkins, che sul vecchio continente non ha mai messo radici, o almeno così si è soliti credere. A suo tempo infatuato anche dal wrestling, il nostro uomo non perde il viziaccio del garage-blues, della peccaminosità e delle pulzelle campagnole di facili costumi, per mettere su disco la giostra roots-rock che t’ aspetti, tra voodoobilly crampsiani con una voce che sta in mezzo a Joe Strummer e il Beefheart licantropo, ed è quest’ ultima inflessione a prevalere. Malevoli carillon per banjo e batteria, rocciose train-song e parentesi da offuscata canzone d’autore che tradisce le origini del performer. Sabato 5 novembre, dalle 22°°, sarà la volta di Andy Egert, uno dei maggiori esponenti della scena blues svizzera. Nei suoi 30 anni di carriera si é esibito in tutta Europa e negli Stati Uniti, vincitore del SWISS BLUES AWARD nel 2010. Al suo terzo passaggio in terra chiassese, proporrà un blues influenzato da grandi nomi quali Johnny Winter, Robert Johnson, Alvin Lee ed Eric Clapton.

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