
I tempi cambiano, e con loro anche le mode e le abitudini; oggi la maggior parte delle persone tende a raccontarsi sui social network.
Lo fa per condividere i propri momenti, cercare approvazione, e, ammettiamolo, anche un po’ di popolarità. Ancora tanti sono coloro che si interrogano sui pro e i contro della tanto chiacchierata tendenza, ma tra chi ritiene che l’eccessivo condizionamento che le piattaforme danno metta in crisi l’individualità del singolo, c’è ancora qualcuno convinto del fatto che l’unione faccia la forza.
Su questo principio cardine si basano, sempre più spesso, le persone che decidono di mettersi a dieta. Riconquistare la forma fisica non è, purtroppo, un obiettivo facile da raggiungere: richiede tempo, sforzi, rinunce e sacrifici.
Tuttavia, se si condivide il momento con chi è impegnato a seguire un percorso analogo, partecipando e collaborando reciprocamente al raggiungimento degli obiettivi in comune, raggiungere la meta diventa più semplice. A confermarlo è la scienza: uno studio dell’università di Northwestern mostra che le persone a dieta che, sui social, interagiscono con i “compagni di viaggio” perdono più peso. Condivisione genera supporto e motivazione, potremmo dire.
Saranno Facebook e Instagram a vincere lo sconforto di chi, nonostante le privazioni, non riesce a raggiungere o mantenere il proprio peso forma? Forse si, o almeno saranno di grande aiuto. La dieta non deve ridursi ad una mera tabella nutrizionale, né ad un conteggio matematico delle calorie; la salute e il benessere restano la priorità di tutti, e l’esistenza di una comunità che incentiva i suoi passi in avanti potrebbe anche rivelarsi una buona opportunità per dissipare qualche dubbio in proposito. Lo stesso studio ha verificato che 60-90 minuti di interazioni individuali o di gruppo su argomenti come dieta e fitness favoriscono la perdita di peso, quindi il cambio delle abitudini sbagliate.
Che questi risultati positivi possano aprire il campo a terapie innovative anche per risolvere dipendenze o problemi psicologici più delicati? Gli esperti ci stanno lavorando.
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