
Non c'è pace per la statale 337 della Valle Vigezzo. Dopo il nuovo smottamento, avvenuto due giorni fa a Druogno, Regione e Unione Montana Valle Vigezzo hanno chiesto alla prefettura tempi certi per la messa in sicurezza. Dall’incontro con Anas di mercoledì, riferiscono i media del Vco, è emerso che l’intervento da 10 milioni di euro sui versanti della statale è in procedura d’appalto e si ipotizza l’inizio dei lavori tra la fine dell’anno e l’inizio del 2020.
Uno slittamento che ha fatto montare la protesta dei frontalieri. "Credo che sia quantomeno vergognoso - ha tuonato il coordinatore dei frontalierie del Vco, Antonio Locatelli - che Anas si faccia beffa di una intera comunità segnata da gravi episodi che sono costati la vita a 5 persone sulla 337. E' semplicemente inammissibile anche il fatto che questo punto che nessuno riesca a smuovere l'inerzia dell'ente strade".
"Ho chiesto personalmente al prefetto di intervenire direttamente, ai parlamentari locali non chiediamo più niente visti i ripetuti appelli caduti nel vuoto e sopratutto a chi è al governo che sbandiera l'attaccamento al territorio, ma non si sa quale sia visto che non hanno mai tempo per pensare alla questione della statale 337. La nostra strada è già stata bagnata ripetutamente dal sangue, non vogliamo si ripetano più tragedie simili, a dramma avvenuto le parole di sostegno non servono a niente. E' ora che si passi davvero ai fatti".
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