
Se un essere umano avesse la possibilità di assaggiare la Via Lattea, cosa tuttavia quantomeno improbabile, questa saprebbe di lamponi.E’ quanto dichiarato dagli scienziati del Max Planck Institute for Radio Astronomy di Bonn (Germania) che, impegnati in una complessa ricerca finalizzata alla scoperta di molecole organiche nello spazio interplanetario, hanno individuato attorno alla nuova stella Sagittario B2, importanti tracce d’emissione di formiato d’etile. Tale sostanza, spiegano i ricercatori, è la stessa che conferisce ai lamponi il loro caratteristico gusto e verrebbe emessa nel corso del processo di formazione delle stelle giovani.Lo spazio profuma di bistecca fritta: gli scienziati tedeschi non sono tuttavia i soli che hanno contribuire a dare sapori e fragranze insolite allo spazio. La Nasa, l’agenzia spaziale americana spesso contestata da esponenti politici e anche dai cittadini per via degli eccessivi costi sostenuti per le ricerche non sempre utili all’umanità, ha annunciato un risultato simile lo scorso anno.Secondo le testimonianze di alcuni astronauti al servizio dell’agenzia, lo spazio, almeno quello che circonda il nostro pianeta, avrebbe un insolito profumo che richiamerebbe alla mente l’odore delle saldature mischiato a quello delle bistecche fritte.Il profumo, proprio come avviene all’interno dell’atmosfera terrestre, avrebbe impregnato le tute degli astronauti impegnati nelle diverse passeggiate al di fuori della Iss.La Nasa richiede la sintesi di un profumo simile a quello dello spazio: "Quando gli astronauti sono rientrati nella navicella - ha spiegato Steve Pearce, uno dei responsabili dell'Omega Ingredients, società inglese specializzata nel campo delle fragranze - si sono tolti i caschi e hanno registrato una fragranza particolare. Abbiamo raccolto le loro testimonianze e iniziato a lavorare seguendo le loro indicazioni".Su richiesta dell’agenzia spaziale la società londinese ha dunque sintetizzato in laboratorio le sensazioni olfattive e ricreato l’odore di bistecca fritta.Quando i soldi per la ricerca sono un vero e proprio investimento: a cosa servirà? La Nasa non intende inaugurare ristoranti, questo pare esser quasi certo, ma vorrebbe sfruttare tale fragranza nelle future missioni spaziali."Abbiamo già riprodotto l'odore di bistecca fritta – ha detto il responsabile dell’azienda che per i servigi offerti riceve dal governo statunitense non pochi finanziamenti - ma l'aroma del metallo bruciato è molto più complicata da mettere a punto. Riteniamo che sia una vibrazione ad alta energia molecolare ed è questo che stiamo cercando di aggiungere alla nostra essenza".La Nasa giustifica i propri investimenti, o meglio, l’investimento dei soldi dei contribuenti, sostenendo che l’aroma ottenuto verrà usato per addestrare i militari in un ambiente olfattivo molto simile a quello extraterrestre.Tiscali notizie
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

