Cerca e trova immobili
Magazine
Verdure: surgelati meglio dei "freschi"
Redazione
16 anni fa
Stando ad una ricerca inglese, i surgelati sarebbero meglio dei prodotti freschi

Secondo uno studio dell'Institute of Food britannico, pubblicato sul "Daily Telegraph", i vegetali congelati risulterebbero più freschi di quelli da banco. Dalle analisi risulta infatti che gli ortaggi surgelati mantengono le loro proprietà nutritive più a lungo di quelli freschi.Ma come è possibile tutto ciò? La risposta risiede nei tempi. E' infatti provato che l'ortaggio "fresco" impiega circa 9 giorni ad arrivare sui banchi del supermercato, contrariamente a quanto crede l'80% dei clienti inglesi secondo cui gli ortaggi del supermercato non superano i quattro giorni; a questo lasso di tempo possiamo tranquillamente aggiungere 4 giorni in cui l'ortaggio permane sullo scaffale. Bisogna poi aggiungere il lasso di tempo che impiega l'ortaggio ad essere cotto. Si perché non è detto che venga cotto lo stesso giorno dell'acquisto. Ed allora ecco che ci attacchiamo (per restare comodi) altri tre giorni. Scopriamo così che l'ortaggio "fresco" ha in realtà 16 giorni.Una tempistica non da poco. E' infatti stato provato che in 16 giorni i fagiolini perdono circa il 45% delle loro sostanze nutritive; i broccoli ed i cavolfiori perdono invece il 25%; i piselli il 15% e le carote il 10%.I vegetali surgelati, invece, vengono congelati poco dopo la raccolta. Questo consente un lungo mantenimento delle loro sostanze nutritive.La Dr.ssa Sarah Schneker sottolinea che il deteriorarsi dei nutrimenti contenuti negli ortaggi freschi comincia già dal primo minuto successivo alla raccolta. Ecco perché, una volta giunti sulle nostre tavole, hanno un contenuto molto minore di nutrimenti rispetto a quanto normalmente crediamo.A non essere sorpreso da quanto emerso è invece Andrea Ghiselli, ricercatore dell'Istituto Ricerca Alimenti e Nutrizione (Inran) di Roma. Ghiselli fa sapere che anni fa vennero condotti degli studi analoghi nel loro istituto e, sorpresa, arrivarono alle medesime conclusioni. Ma il ricercatore sottolinea che se è vero che sussiste una perdita nutrizionale, come ad esempio nel caso delle vitamine, in ortaggi freschi; è altrettanto vero che il complessivo effetto benefico dei vegetali dipende comunque da una serie di fattori, in cui rientra anche la presenza o meno di fibre. In conclusione l'esperto sostiene che, alla fine, la differenza a fini nutrizionali è minima tra fresco e surgelato. E' dunque il consumatore che deve scegliere in base alle sue preferenze di gusto ed alla comodità che ha lo stesso nel cucinarlo (è comunque meglio andare avanti a surgelati, che privi di verdure perché non si ha il tempo o la voglia di prepararle).Al coro si aggiunge anche il direttore del'Inran, Carlo Cannella, il quale precisa che è assurdo che vi sia ancora gente che considera i surgelati dei prodotti poco sicuri. I vegetali subiscono infatti un processo di raffreddamento rapido. Vengono in pratica portati a temperature inferiori a -18°C fino alle parti più interne. Da questo momento (finché l'alimento resta congelato) ogni processo di deterioramento viene bloccato. Parametri quali: struttura del prodotto, sapore e proprietà nutritive restano pressoché inalterati. Insomma l'alimento surgelato è sicuro; anzi risulta molto più sicuro degli alimenti mal conservati, come è il caso degli avanzi "posteggiati" nel nostro frigorifero in attesa ci venga voglia di mangiarli (magari dopo giorni).Altro punto a favore dei surgelati, continua Cannella, è il fatto che consentono di seguire una dieta mediterranea tutto l'anno, anche quando desideriamo un ortaggio fuori stagione (pensiamo ai piselli freschi, che sono reperibili nei supermercati per circa una ventina di giorni all'anno).Secondo Cannella questa considerazione non va fatta solo per gli ortaggi, ma andrebbe aggiunto anche il pesce. Anche per l'acquatico amico vale lo stesso discorso, viene surgelato subito dopo essere stato pescato in acque sicure. Per di più molti prodotti a base di pesce sono già ripuliti da lisch

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata