
Il Leone d'oro a questa 66esima edizione della mostra Internazionale del Cinema di Venezia lo vince, come pronosticato, il film di Samuel Maoz "Lebanon". Il film era il superfavorito perché è riuscito a inventare un linguaggio narrativo claustrofobico avendo ambientato il film all'interno di un carro armato israeliano atto a scortare la prima incursione di una pattuglia in territorio libanese. Il realismo che é riuscito a ricreare Maoz lascia tracce sullo spettatore che rimane intrappolato in una storia di guerra e sensorialmente anche nel carro armato, caldo, claustrofobico, inquietante. Tra i giurati non c'è stata discussione su quale fosse il film che meritava il Leone d'Oro, ha svelato il presidente dela giuria Ang Lee, definendo il film di Maoz "Un lavoro incredibile". Entusiasti i commenti all'uscita dalla sala: "Il film concede poco - dice un critico israeliano - allo spettacolo in senso tradizionale, ma ha dalla sua lo spettacolo del reale". E ancora "Mai nella mia vita - commenta un reduce delle guerre israeliane - avevo ritrovato in modo così vivido le sensazioni provate al fronte, mentre si sta chiusi dentro quella dannata scatola, apparentemente il luogo più sicuro in battaglia, ma anche una trappola per topi, il bersaglio naturale di ogni attentatore".Maoz ha scritto il film per esorcizare la sua esperienza personale con la guerra "Forse se non avessi covato in fondo alla mente questo progetto la mia vita avrebbe avuto un'altra piega e magari sarei impazzito".La pellicola, dopo Venezia, sarà presentata al festival di Toronto.Ecco gli altri premiati:La giuria presieduta da Ang Lee, composta da Sergey Bodrov, Sandrine Bonnaire, Joe Dante, Anurag Kashyap e dagli italiani Liliana Cavani e Luciano Ligabue, ha poi assegnato il Leone d’Argento per la miglior regia all’iraniana Shirin Neshat per il film "Women without men". ll Premio Speciale della Giuria è andato all’acclamatissimo "Soul Kitchen", film del regista tedesco di origine turca e autore de "La Sposa Turca", Fatih Akin,. Il film racconta le avventure del giovane Zinos, proprietario dell’eccentrico ristorante Soul Kitchen ed è una commedia intelligente tra amori, disavventure e chef innovativi. A vincere le Coppe Volpi sono stati Ksenia Rappoport in "La doppia ora" di Giuseppe Capotondi, per la migliore interpretazione femminile e Colin Firth in "A single man" di Tom Ford, per la migliore interpretazione maschile. Il Premio Mastroianni dedicato a un giovane attore o attrice emergente è andato a Jasmine Trinca, protagonista del film di Michele Placido "Il Grande Sogno". L'Osella per la miglior scenografia è andata a Sylvie Olivè per il film "Mr. Nobody" di Jaco Van Dormael, mentre quella per la migliore sceneggiatura a Todd Solondz per il film "Life during wartime" diretto dallo stesso Solondz. La Giuria Venezia Opera Prima, presieduta da Haile Gerima e composta da Ramin Bahrani, Antoine Fuqua e Gianni Di Gregorio, ha deciso di assegnare il premio Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, al film filippino "Engkwentro" di Pepe Diokno. SKA
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