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Venezia: avvistati zombie al lido
Redazione
17 anni fa
Per la prima volta al lido il maestro dell’horror George A. Romero, con “Survival of the Dead”, ultimo episodio della sua saga sui morti viventi

A due anni di distanza dalla sua più recente pellicola, “Diary of the Dead” (2007), George A. Romero non ci pensa minimamente ad abbandonare il filone da lui creato e portato al successo oltre quarant’anni fa con “La notte dei morti viventi”. Lo fa con “Survival of the Dead”, scritto, diretto e prodotto dall’autore statunitense che per la prima volta nella sua pluridecennale carriera ha portato un capitolo della sua saga in concorso a Venezia. Il teatro dell’azione è una piccola isola poco distante dalla costa nordamericana: è qui che i morti iniziano a rianimarsi e a seminare il panico tra i vivi, impotenti di fronte alla loro avanzata perché incapaci di uccidere gli zombie, e dunque destinati a essere decimati. A lottare per capovolgere la situazione e ripristinare le sorti dello scontro a favore dei viventi è il colonnello Crocket (Alan Van Sprang), personaggio già apparso in “Diary of the Dead”, che riesce a uccidere alcuni non-morti e a organizzare un gruppo di militari allo scopo di trovare un rifugio. Due domande al regista:Quanti altri film farà sul tema degli zombie? Non lo so, ma quando una cosa va bene dal punto di vista finanziario, si vuole fare un altro film. Ho moltissime idee. Penso che se cercassi di fare dei film seri non ne sarei capace, preferisco fare pellicole sugli zombie e divertirmi allo stesso tempo. Perché ha scelto un'isola come location? Sembra che un'isola sia il posto più sicuro per vivere perché circondato da acqua, quella è stata una delle prime idee che mi è venuta in mente. I personaggi vanno su un'isola e si ritrovano bloccati li, non c'è una ragione metaforica. L'aver scelto l'isola, è qualcosa che serve alla storia.  SKA

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