
La grande esposizione "Van Gogh - Tra terra e cielo", ha aperto i battenti domenica al Kunstmuseum Basilea dove sarà visibile fino al 27 settembre 2009. La mostra consacrata esclusivamente ai paesaggi, propone al pubblico un bel percorso cronologico di settanta una quadri dipinti tra il 1882 e il 1890. Si parte con il periodo Olandese e il ritorno alla casa paterna di Vincent Van Gogh a Nuenen (1882-1886) in cui il pittore ritrasse le campagne e i suoi contadini. Poi quando, per varie vicessitudini, il parroco incominciò a sconsigliare ai fedeli di posare per lui e lui si ritrovò a dipingere escusivamente nature morte, decise di mettersi in viaggio.Segue il soggiorno a Parigi (1886-1888), in cui l'autore scopre l'arte giapponese, molto in voga all'epoca, e l'impressionismo. La sua tavolozza, fino a quel momento scura e terrosa, si schiarì proprio grazie all'influsso della pittura impressionista. Da lì Van Gogh si trasferisce ad Arles (1888-1890) nel sud della Francia. Nella campagna l'artista si concentra sullo scorrere delle stagioni con i campi di grano come soggetto. "Le emozioni che provo di fronte alla natura provenzale possono essere così forti da costringermi a lavorare senza sosta, allo stesso modo per il quale non si possono fermare i pensieri, quando questi si sviluppano in una coerente sequenza nella mente" scrive Vincent al fratello Theo.E in fine, dopo la lite con il pittore Paul Gauguin Van Gogh si rifugia a Saint-Rémy-de-Provence per superare la forte depressione che lo ha costretto in un manicomio. A giugno comincia a dipingere cipressi: "il cipresso è bello come legno e come proporzioni, è come un obelisco egiziano. E il verde è di una qualità così particolare. È una macchia nera in un paesaggio assolato, ma è una delle note più interessanti, la più difficile a essere dipinta che io conosca". Il pittore ricerca nel paesaggio "la sensazione di libertà che - scrive a suo fratello Theo - mi rasserena l'anima". Questa grande esposizione paesaggistica, che raggruppa i capolavori provenienti da importanti musei e collezioni private di Europa, Stati Uniti e Asia, riunisce alcuni capolavori che lo stesso Van Gogh aveva pensato come un insieme. È il caso, per esempio, del trittico composto dalle opere "Bordi del fiume in primavera", uno dei rari paesaggi del periodo parigino (1886-1888), "La pesca in primavera" e "Donna in un giardino" che attualmente sono conservati in tre luoghi diversi (Dallas, Chicago e presso un collezionista privato). "Più divento vecchio, brutto, cattivo, malato e povero – scrive l'artista in una delle celebri lettere indirizzate al fratello Theo – e più cerco di rispondere ai miei tormenti usando colori forti, scintillanti e ben proporzionati. Più dipingo la natura, più mi sento in pace". Vincent Van Gogh
Visitando questa mostra potrete riscoprire i paesaggi, i campi di grano dorato, gli alberi di ulivo o i cieli brillanti godendo del tratto unico e irripetibile che contraddistingue il pittore olandese.sito della mostraSKA
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