
Il nome di Ozzy Osbourne è stato usato dalla polizia di Fargo (North Dakota) come specchietto per le allodole allo scopo di assicurare alla giustizia diversi latitanti. E il rocker non ha certo preso bene questa trovata, affermando che la sua reputazione ne è stata danneggiata. Lo sceriffo Paul Laney ha avuto una singolare idea: organizzare un finto party con l'annuncio della partecipazione di Ozzy e mandare l'invito a 500 pregiudicati a piede libero. Oltre 30 di essi si sono presentati alla festa, ma la "festa" gliela hanno fatta gli agenti, che li hanno arrestati. Ozzy ha affermato che mettere di mezzo il suo nome è stato "insultante" (o forse si voleva insinuare che il suo metal piace ai poco di buono...). Ma lo sceriffo ha ribattuto che si trattava solo di un pretesto. L'idea è venuta perché era previsto un concerto di Osbourne nelle vicinanze e parlare di una festa con il Re del metal risultava credibile. Laney ha assicurato che non voleva assolutamente mancare di rispetto a Ozzy e al suo concerto. Il suo obiettivo era assicurare alla giustizia i ricercati con un'idea nuova. Osbourne ha chiesto le scuse per aver utilizzato il suo nome negli inviti, ma lo sceriffo ha risposto che, se avesse dovuto organizzare una finta festa con le squadre di football del Super Bowl, le avrebbe comunque citate nell'invito.
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