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USA: l’hamburger fossile
Redazione
16 anni fa
Una fotografa di New York ha scoperto che gli hamburger di McDonald's si fossilizzano dopo sei mesi

‘Happy Meal Project’ questo il nome del tanto bizzarro quanto inquietante esperimento di Sally Davies, una fotografa di New York. Perché inquietante? Perché a questo punto non sappiamo davvero cosa mangiamo. L’esperimento: Davies ha preso un menu McDonald’s ed ha fotografato l’hamburger e la porzione di patatine. Il menu non è stato consumato, ma lasciato li. E dopo sei mesi, l’inquietudine. Si, perché dopo 180 giorni hamburger e patatine erano ancora li, uguali come appena presi. Praticamente è bastato quel lasso di tempo a fossilizzare il menu di McDonald’s. L’idea: Sally ebbe l’idea conseguendo una scommessa con un’amica. Così il 10 aprile scorso si è recata al noto fast food ed ha acquistato il suo menu. Una volta a casa ha iniziato a fotografarlo. Come da lei sostenuto, i giorni passavano e la carne, com’è naturale che sia, ha iniziato ad emanare un cattivo odore. Ma anche il cattivo odore non è durato a lungo. L’esperimento ha trovato grande riscontro tra i media americani. E non pochi telespettatori si sono chiesti come sia possibile che la carne restasse invariata per tutto quel tempo. Insomma, l’America è rimasta basita di fronte a questa scoperta. Naturalmente non mancano gli scettici, i quali sostengono che le foto altro non siano che una messa in scena. Risulta però strano il comportamento di McDonald’s, che non ha voluto rilasciare interviste. Unica constatazione di uno dei portavoce del noto marchio alimentare è stata che tutti gli ingredienti del menu sono freschi e preparati sul momento.

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