
Nella Carolina del Sud c'era una scultura. Una bella scultura di sabbia. Per quella scultura ci vollero oltre 300'000 chili di sabbia. Ma ora la scultura non c'è più.In linea di massima, è questo ciò che potrebbero, un giorno, raccontare i repubblicani americani ai loro figli. Il rilievo di sabbia sopra descritto raffigurava infatti i sei candidati alla nomination repubblicana durante un dibattito tenuto il 16 gennaio. Ma un gruppo di donne assolutamente democratiche, pale alla mano, ha fatto tabula rasa. Il tutto è avvenuto a Myrtle Beach.Nulla di illegale comunque. Come sempre, e soprattutto in un Paese come l'America, sono i soldi a farla da padroni. Le donne condottiere hanno ottenuto il diritto di distruggere la scultura di sabbia dopo aver effettuato una donazione ad un gruppo locale di lotta alla criminalità.Il lavoro di distruzione ha visto il suo termine con l'ausilio di un bulldozer, mentre le donne applaudivano. Tutta la sabbia verrà riciclata per delle nuove sculture. E perché no, forse saranno sculture di candidati democratici atte a rallegrare, questa volta, i repubblicani.
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