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Uomo e tecnologia: "L'aspetto umano resta decisivo"
Uomo e tecnologia: "L'aspetto umano resta decisivo"
Uomo e tecnologia: "L'aspetto umano resta decisivo"
Redazione
8 anni fa
Michela Pfyffer, direttrice della Clinica Sant'Anna di Sorengo, parla del progresso tecnologico in ambito sanitario

Dopo aver presentato la sua inchiesta congiunturale, la Camera di Commercio ha approfondito il binomio "tecnologia-essere umano" con Michela Pfyffer, Direttrice della Clinica Sant'Anna di Sorengo, la quale sottolinea l'interesse predominante dell'aspetto umano a tutti i livelli. 

Nel settore sanitario le innovazioni ed il progresso tecnologico si susseguono, ma risulta comunque predominante anche il fattore umano. Come collimano questi due aspetti?

Confermo assolutamente che non solo l’aspetto umano resta e deve rimanere predominante a tutti i livelli, ma che ogni giorno tutti lavoriamo alacremente per garantire che questa predominanza non venga meno. La tecnologia deve essere il supporto all’esercizio delle professioni sanitarie e non il contrario. Non dimentichiamo peraltro che il progresso tecnologico è frutto dell’esperienza e del genio umano e che il suo scopo naturale è quello di rendere le diagnosi e le terapie sempre più performanti a favore dei pazienti, e non quello di togliere ai pazienti l’interlocutore umano nelle cure. Accogliere il progresso tecnologico significa impegnarsi nel costante sforzo della formazione e noi, come operatori sanitari, abbiamo il dovere di sempre garantirli con continuità e competenza.

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