
I ricercatori di Oxford ne sono convinti. Grazie ad una pillola si può rendere più tollerante la gente. Insomma, si starebbe studiando una pillola in grado di rendere meno razzisti. A coordinare il team di studiosi, la psicologa sperimentale Sylvia Terbeck. Secondo la psicologa sarebbe un farmaco per l'ipertensione arteriosa a possedere la virtù di porre una barriera al razzismo inconscio.Ma attenzione, il farmaco funzionerebbe solo sul razzismo inconscio; non avrebbe dunque effetti sull'attitudine conscia all'intolleranza.Per studiare gli effetti del farmaco, i ricercatori hanno preso in considerazione un campione di 36 individui, tutti caucasici. Ma attenzione, lo scopo della ricerca non è quello di trovare una 'cura' al razzismo, bensì di dimostrare l'importanza dei processi emozionali sulle attitudini razziste inconsce.Il prossimo passo che il team di ricerca vuole eseguire è quello di studiare altre tipologie di intolleranza, come l'appartenenza religiosa o l'omosessualità.
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