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Una mostra per Diabolik
Redazione
15 anni fa
L'inaugurazione della mostra Diabolik & Eva Kant si terrà giovedì 8 settembre presso la Banca Intermobiliare Suisse a Lugano

American Design and Art inaugura giovedì 8 settembre 2011 (dalle 17:30 alle 21:00) presso la Banca Intermobiliare Suisse in Contrada Sassello 10 a Lugano la mostra Diabolik & Eva Kant.La mostra presenta 30 opere della Micromart Collection realizzate dai principali autori della serie: Sergio Zaniboni, Franco Paludetti, Enzo Facciolo, Elio Silvestri e Giuseppe Palumbo. Una parte della rassegna sarà proposta alla Galleria American Design & Art in via Marconi 4 a Lugano, aperta dalle 11:00 alle 19:00 dal giovedì al sabato o su appuntamento telefonico (tel. +41(0)91.9225142) fino al 13 ottobre. DIABOLIK E EVAQuando nel novembre del 1962 le sorelle Angela e Luciana Giussani diedero vita a Diabolik, mai avrebbero ipotizzato che quasi cinquant’anni dopo il loro personaggio sarebbe stato ancora vivo e vitale e che, per di più, col tempo sarebbe diventato una vera e propria icona nel panorama culturale italiano, conosciutissimo anche a coloro che mai hanno sfogliato un suo albo a fumetti.I presupposti di un simile successo, però, erano già presenti sin dall’inizio: Diabolik è stato il primo fumetto rivolto ad un pubblico adulto, il primo a raccontare le gesta di un cattivo vincente, il primo a presentare, a fianco del protagonista maschile, un personaggio femminile complesso e credibile: Eva Kant.L’incontro fatale tra i due avviene sulle pagine del terzo numero della serie - “L’arreso di Diabolik” – uscito nel marzo del 1963. Un episodio molto amato dai fan, che può essere considerato il vero inizio della saga di Diabolik e di Eva Kant. Il loro amore comincia qui e durerà per sempre. Diventeranno la prima “coppia di fatto” non solo del fumetto, ma anche dell’immaginario collettivo italiano. Un’unione destinata a tenere duro negli anni. Le sorelle Giussani, attraverso le vicende "personali" dei loro eroi tracceranno una storia esemplare di vita a due, che si perfezionerà nel tempo.All’inizio Eva Kant accetta un ruolo subordinato pur di restare a fianco del proprio uomo. Ma ben presto si emancipa, dimostrando che lei ha bisogno di lui quanto lui ne ha di lei. Così il loro diventerà un rapporto alla pari, in cui l’amore coincide con il rispetto.

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