
Una nuova molecola promette l'ennesima speranza biochimica per sconfiggere la calvizie: si chiama "astressin-B" ed è stata scoperta casualmente nel corso di una ricerca sugli effetti dello stress nelle funzioni gastrointestinali. La ricerca - pubblicata dalla rivista scientifica statunitense 'PLoS One' - è stata condotta su topi geneticamente modificati con un ormone dello stress (Crf) e che mostravano tra gli altri effetti la perdita quasi totale dei peli sul dorso. I ricercatori dell'Ucla hanno sviluppato una molecola che blocca l'effetto stressante dell'ormone, scoprendo parallelamente, a tre mesi dal ciclo di somministrazione della durata di cinque giorni, che il pelo era completamente ricresciuto. Occorre ovviamente sperimentare se l'effetto della molecola sia lo stesso anche sull'uomo: i ricercatori sono ottimisti perché l'ormone Crf e i peptidi che ne modulano gli effetti sono presenti anche nella pelle umana.Un’altra equipe di scienziati ha invece scoperto 3 proteine in grado di spegnere lo stress. In questo caso non sono state verificate le eventuali capacità anti-calvizie, ma i risultati sono tuttavia estremamente importanti. Lo studio, ripreso sulle pagine della rivista 'Pnas-Proceedings of National Academy of Sciences', è stato condotto dai ricercatori israeliani del Weizmann Institute of Science. Grazie all'attivazione dell'urocortina 1, 2 e 3, il cervello umano è in grado di difendersi dalle tensioni e dagli shock acuti, assorbendo il colpo e ripristinando lo stato di tranquillità precedente allo stress.Dopo aver sottoposto a episodi stressanti due gruppi di topi - uno formato da animaletti normali e uno composto da topi ingegnerizzati privati delle tre proteine - gli studiosi guidati da Alon Chen hanno misurato i livelli di ansia scoprendo che 24 ore dopo lo stress subito, mentre i topi normali sembravano essersi ripresi dallo shock, i topi privati delle proteine mostravano invece gli stessi segni di ansia che i ricercatori avevano notato immediatamente dopo l'esposizione allo stress. I livelli delle tre proteine presenti nel cervello possono differire da persona a persona: e questo, concludono i ricercatori, spiega la tollerabilità diversa che ogni persona ha agli episodi stressanti.Tiscali notizie
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