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Una molecola contro la calvizie
Redazione
16 anni fa
Una nuova molecola promette l'ennesima speranza biochimica per sconfiggere la calvizie

Una nuova molecola promette l'ennesima speranza biochimica per sconfiggere la calvizie: si chiama "astressin-B" ed è stata scoperta casualmente nel corso di una ricerca sugli effetti dello stress nelle funzioni gastrointestinali. La ricerca - pubblicata dalla rivista scientifica statunitense 'PLoS One' - è stata condotta su topi geneticamente modificati con un ormone dello stress (Crf) e che mostravano tra gli altri effetti la perdita quasi totale dei peli sul dorso. I ricercatori dell'Ucla hanno sviluppato una molecola che blocca l'effetto stressante dell'ormone, scoprendo parallelamente, a tre mesi dal ciclo di somministrazione della durata di cinque giorni, che il pelo era completamente ricresciuto. Occorre ovviamente sperimentare se l'effetto della molecola sia lo stesso anche sull'uomo: i ricercatori sono ottimisti perché l'ormone Crf e i peptidi che ne modulano gli effetti sono presenti anche nella pelle umana.Un’altra equipe di scienziati ha invece scoperto 3 proteine in grado di spegnere lo stress. In questo caso non sono state verificate le eventuali capacità anti-calvizie, ma i risultati sono tuttavia estremamente importanti. Lo studio, ripreso sulle pagine della rivista 'Pnas-Proceedings of National Academy of Sciences', è stato condotto dai ricercatori israeliani del Weizmann Institute of Science. Grazie all'attivazione dell'urocortina 1, 2 e 3, il cervello umano è in grado di difendersi dalle tensioni e dagli shock acuti, assorbendo il colpo e ripristinando lo stato di tranquillità precedente allo stress.Dopo aver sottoposto a episodi stressanti due gruppi di topi - uno formato da animaletti normali e uno composto da topi ingegnerizzati privati delle tre proteine - gli studiosi guidati da Alon Chen hanno misurato i livelli di ansia scoprendo che 24 ore dopo lo stress subito, mentre i topi normali sembravano essersi ripresi dallo shock, i topi privati delle proteine mostravano invece gli stessi segni di ansia che i ricercatori avevano notato immediatamente dopo l'esposizione allo stress. I livelli delle tre proteine presenti nel cervello possono differire da persona a persona: e questo, concludono i ricercatori, spiega la tollerabilità diversa che ogni persona ha agli episodi stressanti.Tiscali notizie

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