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Una foglia che riscalda una casa
Redazione
15 anni fa
La foglia artificiale si rifà al processo di fotosintesi clorofiliana al fine di produrre energia elettrica

Stando ad alcuni studiosi sarebbe una sorta di Santo Graal della scienza. Ed in effetti qualcosa di miracoloso lo possiede. Si tratta di una foglia artificiale in grado di riscaldare un intero appartamento. Se la stessa fosse sviluppata ulteriormente, non si esclude che, in futuro, ogni singola abitazione potrebbe esservi dotata al fine di ottenere l’energia di cui si ha bisogno. La foglia: si tratta di una cella solare grande quanto una carta da gioco. A svilupparla ci ha pensato il Massachusetts Institue of Technology (MIT). La foglia ‘miracolosa’ è già stata presentata in occasione del 24esimo meeting nazionale dell’American Chemical Society tenutosi ad Anaheim (California). Nonostante le dimensioni ridotte può fornire un quantitativo di energia molto elevato. Il suo funzionamento è simile al processo di fotosintesi clorofilliana naturale (da qui la metafora con la foglia); in pratica la cella cattura la luce solare e l’acqua per poi tramutarle in energia. A differenza della fotosintesi naturale, l’energia prodotta dal congegno del MIT è 10 volte superiore. Un’invenzione non propriamente nuova: quella sviluppata dal MIT non è un’invenzione di nuova generazione. John Turner, un ricercatore del U.S. National Renewable Energy Laboratory, sviluppò già 10 anni fa una foglia artificiale. Purtroppo l’invenzione era imperfetta, costi troppo elevati per una produzione energetica irrisoria, e venne quindi accantonata. Al contrario la foglia creata dal MIT possiede caratteristiche eccezionali. Basta posizionarla in un contenitore pieno d’acqua e posto sotto il sole. All’interno della cella si trovano vari catalizzatori a basso costo (perlopiù si tratta di nichel e cobalto). Questi catalizzatori velocizzano i processi di ‘fotosintesi’ (in questo caso indotta artificialmente) permettendo alla cella di dividere l’acqua nei componenti di cui è composta: ossigeno ed idrogeno. A questo punto idrogeno ed ossigeno vengono inviati in una cella combustibile al fine di generare energia elettrica. Le stime: stando a quanto affermano gli studiosi, bastano una foglia e 4 litri d’acqua per riscaldare un’abitazione. Inoltre il MIT assicura che la stessa può essere utilizzata per 45 ore di fila senza subire cali di attività. MaxT

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