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Una campagna di malware prende di mira 60'000 app Android
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
La campagna coinvolge principalmente coloro che installano app da fonti diverse dallo store ufficiale Google Play e che sono alla ricerca di applicazioni "moddate", cioè modificate, per giochi e servizi popolari come YouTube, Netflix, TikTok, software di sicurezza contraffatti, Vpn gratuite, tutorial falsi, applicazioni di pubblica utilità come per esempio il meteo o visualizzatore di pdf.

Una massiccia campagna di malware ha preso di mira le applicazioni Android ed è rimasta inosservata per almeno sei mesi: finora sono state identificate 60'000 app dannose, ma sono in costante crescita, che utilizzano tecniche per passare inosservate e indurre gli utenti a installarle con lo scopo di diffondere adware (pubblicità indesiderata), trojan bancari e ransomware e quidi generare profitti per i criminali informatici. A dare l'allarme la società di cyber securezza Bitdefender.

Download da store non ufficiali

"La campagna - spiega - coinvolge principalmente coloro che installano app da fonti diverse dallo store ufficiale Google Play e che sono alla ricerca di applicazioni "moddate", cioè modificate, per giochi e servizi popolari come YouTube, Netflix, TikTok, software di sicurezza contraffatti, Vpn gratuite, tutorial falsi, applicazioni di pubblica utilità come per esempio il meteo o visualizzatore di pdf. Le applicazioni "moddate" sono app originali modificate con tutte le loro funzionalità sbloccate o con modifiche alla programmazione iniziale". I criminali informatici camuffano queste app da applicazioni diffuse o prodotti ricercati che non si trovano sullo store Google Play ufficiale. Nel momento in cui l'utente cerca di installare l'app viene visualizzato un messaggio di errore che induce a pensare che l'installazione non sia andata a buon fine, mentre in realtà l'app dannosa è nascosta nel sistema (è elencata solo nella sezione Impostazioni, Info app, senza nome e con un'icona vuota).

App "moddata"

Un meccanismo tipico di questa campagna - osservano i ricercatori - si verifica quando l'utente apre un sito da una ricerca su Google di un'applicazione "moddata" e viene reindirizzato a una pagina pubblicitaria casuale. Gli Stati Uniti sono il paese più bersagliato da questa campagna con il 55%, seguiti dalla Corea del Sud con il 9,8%. La campagna al momento colpisce solo marginalmente l'Europa: Regno Unito (2,71%) Francia (2,56%) e Italia (1,93%), ma Bitdefender invita tutti gli utenti "a stare allerta perché la scelta degli obiettivi potrebbe rapidamente cambiare".