
Il marchio Saab ha alle spalle un periodo turbolento che si è in parte rasserenato soltanto in seguito alla parziale acquisizione da parte del costruttore olandese di auto sportive Spyker. Adesso la marca è di nuovo svedese e nella primavera 2010, dopo alcune settimane di stop obbligato, negli stabilimenti di Trollhättan è ripresa la produzione.I fan della casa svedese aspettavano quindi con impazienza la nuova 9-5 per vedere se la tradizione è stata rispettata. L’aspetto della nuova ammiraglia è promettente. Con i suoi oltre 5 metri e le sue forme arrotondate, eleganti e sportive, la berlina è gradevole e scultorea. La tradizionale linea della 900 è riconoscibile.All’interno si capisce invece che la nuova 9-5 è stata sviluppata ancora nell’era del gruppo GM e sotto la carrozzeria si trovano tracce dell’Opel Insignia.Berlina possenteIl cruscotto della Saab 9-5 2.0T Aero automatica oggetto del test chiarisce subito che abbiamo a che fare con una vera Saab. Da guidatore, ci si sente un po’ come al comando di un aeroplano, come d’altronde sempre con una vettura Saab. Un effetto a cui contribuisce anche il parabrezza poco inclinato. Gli strumenti principali con gli indicatori illuminati di verde sono ordinati in modo ben visibile. Come consueto sulle Saab, il pulsante d’avviamento si trova nella consolle centrale. E contrariamente al cockpit di un aereo, orientarsi nel cruscotto della Saab è facile. Particolarmente comodo per il conducente è l’headup display ottenibile in opzione (1300 fr.), che proietta i principali dati di guida sul parabrezza. I materiali utilizzati appaiono di qualità e danno agli interni un alone di lusso e classe.Le dimensioni di questa nuova Saab testimoniano dall’esterno di ciò che all’interno si troverà conferma: tanto spazio. I sedili in pelle sono comodi e consentono di fare centinaia di chilometri senza affaticarsi. I passeggeri posteriori viaggiano veramente in "business-class", ciò che rende il viaggio in compagnia davvero piacevole e rilassante. Quando però si tratta di manovrare in spazi ristretti, la lunga e larga berlina richiede molta attenzione. Fortunatamente, la macchina testata era equipaggiata con un’assistenza al parcheggio audiovisuale, poiché la visibilità posteriore è praticamente... inesistente.Motore eccezionaleA prima vista la berlina non sembra dotata di grande temperamento. Ma attenzione, la vera perla è il motore muscoloso, che conferma il richiamo ad un jet supersonico. In soli 8 secondi il propulsore a benzina turbocompresso da 220 CV spinge questa vettura pesante quasi due tonnellate a 100 km/h. Un dinamismo del quale restare sorpresi. Il cambio automatico a sei rapporti è ideale e convince grazie a veloci e dolci inserimenti delle marce. Ed anche in fatto di elasticità, la berlina si dimostra all’altezza. Purtroppo, però, il motore a benzina consuma in misura importante, per cui da un punto di vista ambientale non è certo l’ideale. Questa berlina avrebbe beneficiato del contributo di un sistema di arresto del motore start-stop.Le motorizzazioni disponibili per la 9-5 sono quattro ed esiste anche la versione a trazione integrale. Un contributo importante al comfort è fornito dal sistema del telaio adattativo, che si può regolare su tre diversi livelli. In modalità Sport la Saab si rivela eccezionalmente agile, riuscendo quindi a gestire velocità elevate anche in curva.BagagliaioSaab non ha certo scordato che su un’ammiraglia per le lunghe rotte, ci vuole anche lo spazio per i bagagli: il vano è, infatti, ben ampio con i suoi 513 litri. In considerazione del pianale di carico alto e del portellone che non si apre molto per ragioni di progettazione, la sistemazione dei bagagli risulta tuttavia piuttosto ardua. I costruttori di Saab hanno, se non altro, pensato ad un pratico sistema a binari per il fissaggio rapido e semplice di bagagli e altri oggetti liberi.Fatta per i viaggiIn definitiva, si può certamente afferma
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