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Un seno antiproiettile
Redazione
15 anni fa
Si trova suo malgrado in mezzo ad una sparatoria. Le sparano ma il seno rifatto la protegge…

Se credete che aumentare il seno sia inutile, probabilmente vi ricrederete dopo aver letto le vicissitudini di Lydia Carranza. La donna infatti deve la vita proprio alle protesi mammarie presenti nel suo decolleté. Ma andiamo con ordine. Lydia lavora presso uno studio dentistico. E’ all’interno del suo posto di lavoro che il marito della sua collega, tale Mariela Paredes, si è presentato armato di pistola al fine di convincere la consorte a rinunciare al divorzio. Come è intuibile, la situazione è degenerata e l’uomo ha aperto il fuoco uccidendo la moglie. Non contento avrebbe poi sparato alle altre persone presenti, colpendo Lydia. Un miracolo al silicone: la povera Lydia è rimasta colpita in pieno petto, ma la sua vita non è risultata in pericolo. Il proiettile è infatti stato rallentato dalla protesi mammaria ed i frammenti dello stesso non hanno raggiunto nessun organo vitale. Dopo l’episodio gli stessi medici hanno dichiarato che Lydia è una donna molto fortunata. MaxT

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