
Molti i misteri che ogni giorno meravigliano l'essere umano. Tra questi, spunta anche un ritrovamento che non avrebbe dovuto verificarsi. E' il caso della Russia, e più precisamente della località di Vladivostok. E' qui che il signor Dmitry ha fatto una scoperta che ha dell'incredibile. Tra il carbone che aveva ordinato per ripararsi dal rigido inverno, l'uomo avrebbe trovato un pezzo di alluminio che potrebbe essere parte di un ingranaggio, per altro complesso. Il problema di tutto ciò? Quel pezzo non dovrebbe esistere.Quando il signor Dmitry ha scoperto quell'asticella di metallo, l'ha subito portata - ancora all'interno del pezzo di carbone da cui sporgeva - alla più vicina università. Qui è stata presa in consenga dal biologo Valery Brier. Brier, assieme ai suoi colleghi, ha subito analizzato il pezzo in questione. La prima cosa che hanno analizzato è stato il carbone stesso. Il team di esperti voleva infatti essere sicuro che quel pezzo di carbone non fosse stato manomesso. Così non è stato. Una volta inciso il carbone, gli scienziati ne hanno estratto l'asticella, lunga poco più di un centimetro. Altra cosa incredibile, l'oggetto era leggero e molto flessibile. Si trattava infatti - stando alle analisi condotte - di una lega composta per il 98% da alluminio e per il restante 2% da magnesio.La conformazione della lega non lascia dubbi. Il metallo in questione non esiste in natura. E' quindi un prodotto artificiale. Ma come può trattarsi di un metallo artificiale se il carbone in cui era racchiuso risultava vecchio di 300milioni di anni? Chi può aver creato la lega, considerando che i primi esseri umani sono giunti sulla terra tra i 5 ed i 6 milioni di anni fa?Oltre all'età, la forma. Come detto si tratta di un'asticella perfettamente diritta e dentata. Tra un dente e l'altro, lo spazio è calcolato al millimetro. Nulla è lasciato al caso. Quel pezzo ha misure troppo precise per essere il prodotto di una formazione verificatasi naturalmente. In più gli scienziati non sono rimasti impassibili di fronte a quella particolare dentatura. L'ipotesi è quel pezzo sia parte di chissà quale ingranaggio. Ingranaggio facente parte di un meccanismo di grandi dimensioni, oltre che complesso. Naturalmente, l'ipotesi degli alieni è stata una delle prime ad essere stata espressa.Ma questa scoperta, è solo la punta di un ben più grande iceberg. Sempre in termini di carbone, le scoperte misteriose sono numerose. Come quella 1851, dove un gruppo di minatori al lavoro nelle miniere di zinco del Massachusetts estrasse un blocco di carbone contenente un vaso d'argento risalente al periodo cambriano, circa 500 milioni di anni fa. O come settant'anni dopo, quando in Oklakhoma, in un pezzo di carbone, viene rinvenuto un pezzo di ferro risalente a 312milioni di anni fa. E ancora, nella Romania del 1974, in una cava arenaria viene scovato un martello, il Martello del Giurassico per la precisione. Un vero e proprio martello in alluminio, comprendente anche il manico. Infine, la scoperta più recente; circa un anno fa viene scoperto un dispositivo meccanico fuso nella roccia di un vulcano della Kamchatka. La roccia si era fusa intorno a quel dispositivo circa 400milioni di anni fa.Le scoperte misteriose sono dunque più di quanto si pensi. Anche quelli sopra, non sono che alcuni esempi. Il mistero è sempre dietro l'angolo. E senza per forza tirare in ballo gli alieni, tanti misteri resteranno quasi certamente irrisolti. Quello che sembra certo, è che l'essere umano potrebbe non essere la prima creatura intelligente ad aver camminato su questo nostro, pazzo mondo.
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