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Salute
Un decesso su tre nel mondo è causato dalle malattie cardiovascolari
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Ats
7 mesi fa
Le malattie cardiovascolari sono state responsabili di 19,2 milioni di decessi nel 2023, in aumento di 6.1 milioni rispetto al 1990.

Le malattie cardiovascolari sono responsabili di 1 decesso su 3 a livello globale - 19,2 milioni di decessi nel 2023 - a causa della crescita demografica, dell'invecchiamento della popolazione e dell'esposizione a un'ampia gamma di rischi, tra cui l'aumento di obesità e diabete. L'allarme arriva dall'ultimo rapporto speciale del Global Burden of Disease (Gbd) Study pubblicato sulla rivista dell'American College of Cardiology JACC e redatto con il coordinamento di Gregory Roth della Divisione di Cardiologia e dell'Institute for Health Metrics and Evaluation dell'Università di Washington.

L'aumento rispetto al 1990

I ricercatori hanno stimato l'onere dovuto a 376 malattie, tra cui le malattie cardiovascolari, dal 1990 al 2023 in 204 paesi. Le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di "anni di vita con disabilità" (Daly) e di decessi stimati a livello globale. Nel 2023 si sono registrati 437 milioni di Daly per malattie cardiovascolari. Si tratta di un aumento di 1,4 volte rispetto ai 320 milioni di Daly del 1990. Le malattie cardiovascolari sono state responsabili di 19,2 milioni di decessi nel 2023, con un aumento rispetto ai 13,1 milioni del 1990.

Le cause

Le principali cause cardiovascolari di Daly sono state la cardiopatia ischemica, l'emorragia intracerebrale, l'ictus ischemico e la cardiopatia ipertensiva. Si stima che la cardiopatia ischemica abbia colpito 240 milioni di persone nel 2023, mentre l'arteriopatia periferica degli arti inferiori ne ha colpite 122 milioni; l'ictus è rimasto una delle principali cause di morte e disabilità in tutte le regioni. Il 79,6% di tutti gli anni con disabilità per malattie cardiovascolari a livello globale è attribuibile a fattori di rischio modificabili, come un elevato indice di massa corporea (Bmi) e un'elevata glicemia a digiuno, seguiti da fattori comportamentali e ambientali/occupazionali, come l'inquinamento atmosferico, l'esposizione al piombo e le temperature elevate. Sovrappeso e obesità e un'elevata glicemia a digiuno sono stati tra i fattori di rischio a più rapida crescita tra il 2018 e il 2023, segno del fatto che molto si può fare per ridurre l'onere della cattiva salute cardiovascolare nel mondo.