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Ultracentenari, svelato l'arcano
Redazione
18 anni fa
Il segreto per vivere oltre i cento anni risiederebbe nella variante del gene FOXO3A

Scoprire come protrarre la propria vita oltre i cento anni: questa è una delle domande, nonché uno dei principali obiettivi, cui la scienza vuole far fronte.Fino ad oggi sono state varate diverse teorie al riguardo: un'alimentazione equilibrata; una regolare attività fisica (meglio se quotidiana); tenersi lontani da sostanze quali alcool, fumo e droghe; evitare lo stress.Oggi, però, approda una nuova teoria esposta dal Dr. Almut Nebel e dagli studiosi della Facoltà di Medicina della Christian-Albrechts-University di Kiel, Germania; la ricerca è stata pubblicata sulla rivista "PNAS" (Proceedings of the National Academy of Sciences).Stando ai risultati della ricerca tedesca, il segreto per vivere oltre i cento anni risiederebbe nella variante del gene FOXO3A; questa variante è stata infatti ritrovata in tutte le persone ultracentenarie.Il risultato di questa ricerca è quantomeno innovativo, non perché sminuisce le precedenti teorie, anzi tende a confermarle, ma perché mette in luce il fatto che gli ultracentenari sono tali grazie alla variante genetica, a prescindere dall'appartenenza razziale o dal luogo in cui si vive.Un anno fa la rivista "PNAS" aveva già pubblicato uno studio, di matrice statunitense, relativo all'argomento; infatti la variante del gene FOXO3A venne già scoperta dal Dr. Bradley J. Willcox e dal suo team.A differenziare la teoria americana da quella tedesca è il fattore etnico: il Dr. Willcox aveva infatti riscontrato che la variante dell'ormai famoso gene era maggiormente riscontrabile tra gli americani di origine giapponese.In pratica, secondo Willcox ed il suo team, il segreto della longevità sarebbe caratterizzato dall'origine razziale della persona stessa.Ma torniamo alla ricerca tedesca: per il suo svolgimento gli scienziati hanno confrontato i campioni di DNA di 388 centenari tedeschi e 731 campioni di giovani.Ogni campione di DNA prelevato da persone centenarie presentava la variante del gene FOXO3A, indipendentemente dall'origine etnica.

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