
L’Unione europea ha criticato oggi la composizione del nuovo governo afghano dei talebani, affermando che non è né “inclusivo” né “rappresentativo”. L’esecutivo presentato ieri “non sembra una formazione inclusiva e rappresentativa della ricca diversità etnica e religiosa dell’Afghanistan che speriamo di vedere e che i talebani hanno promesso nelle ultime settimane”, ha detto un portavoce in un comunicato.
Intanto, al primo collegio in persona dei commissari dopo la pausa estiva, oggi “si è discusso degli ultimi sviluppi in Afghanistan e anche il sostegno da dare alla regione. La situazione è ancora molto fluida e richiede un monitoraggio da vicino”, ha affermato il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic.
“Le discussioni sull’Afghanistan sono state piuttosto approfondite”, ha spiegato, aggiungendo che “abbiamo lavorato per fare in modo che il personale Ue e i numerosi afghani che hanno collaborato potessero essere evacuati e nonostante le difficili condizioni sul terreno lo abbiamo fatto”, ha aggiunto. Secondo Sefcovic “ci potrebbero essere ancora delle persone in Afghanistan che dovrebbero essere evacuate e siamo in stretto contatto con Stati membri su questo” aspetto.
Secondo il vicepresidente dell’esecutivo comunitario “non è responsabile fare previsioni a lungo termine”. L’Ue comunque resta “pronta ad assicurare assistenza umanitaria all’Afghanistan. Aumentare il bilancio per l’assistenza umanitaria è stata una decisione accolta con favore - ha sottolineato -, ora vediamo come attuarla”.
Prosegue intanto il giro di consultazioni del presidente del Consiglio europeo Charles Michel: su Twitter ha comunicato di aver “discusso col presidente Putin i recenti sviluppi in Afghanistan e l’impatto sulla regione. L’Ue e la Russia condividono un interesse nella stabilità regionale”.
Oggi Michel ha parlato degli sviluppi in Afghanistan anche col presidente iraniano Ebrahim Raisi. “Ue e Iran hanno un interesse comune a lavorare insieme sulle questioni regionali e globali, incluso l’Afghanistan”, afferma su Twitter. Oggetto della discussione anche la ripresa al più presto dei negoziati “per riportare in carreggiata l’intesa sul nucleare” iraniano.
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