
"È incredibile! Durante l´assolo di Sunday Bloody Sunday The Edge è a pochi centimetri da te!". Bastano queste poche parole di Paul McGuinnes, storico manager della band irlandese, a spiegare perché - a proposito dell.arrivo in sala di U23D - non sia esagerato parlare di vera e propria ´rivoluzione´. E. partito il frenetico conto alla rovescia per assistere al più grande evento 3D dell´anno. Finalmente è possibile, anche in Italia, vivere la straordinaria esperienza del concerto degli U2 in 3D, che ha già riscosso un grande successo in buona parte d´Europa. I fan del gruppo irlandese grazie a questa nuovissima tecnologia vivranno l´emozione di vedere e toccare, come dal vivo, i propri beniamini. Oggi, l´iPod, i dvd , ti permettono di vedere la musica, ma arrivare a toccarla non è cosa da tutti i giorni. L´esclusiva tecnologia 3D non è riproducibile né scaricabile da internet e rappresenta quindi un´occasione unica di assistere come dal vivo ad eventi eccezionali, lontani nel tempo e nello spazio. Tutto questo è possibile in ragione dell´ormai avanzatissimo sviluppo della proiezione cinematografica in Digitale 3D (senza pellicola), grazie alla quale la sensazione di trovarsi avvolti dalle immagini raggiunge un realismo finora inimmaginabile. Attenzione però: niente a che vedere con i vecchi occhialini di cartone rossi e blu! Ora si usano sofisticate lenti regolate elettronicamente a distanza, che restituiscono a chi guarda - investito da persone ed oggetti che sembrano uscire dallo schermo - l´emozione di entrare letteralmente nel film. Realizzato durante alcune date sudamericane del Vertigo Tour 2005 e mostrato al pubblico la prima volta all´ultimo Festival di Cannes, U23D - in cui Bono e i suoi offrono anche alcune rarità live come Miss Sarajevo - ha dunque poco a che vedere con i comuni film-concerto. Nessun sistema di riproduzione domestica potrà mai imitare la sensazione ´avvolgente´ che - a partire dal prossimo 24 Aprile - proveranno i fan degli U2. Quando potranno girare attorno ai 4 di Dublino, assistere al più bel concerto di sempre e gridare con loro Uno, dos, tres, catorce!
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