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Twitter, il nuovo corso rivoluzionerà il settore?
© Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
Con Simona Miele, esperta dei media, cerchiamo di capire cosa sta succedendo nel social network rilevato da Elon Musk. "I social fanno fatica a progredire e fare utili".

Un’acquisizione da 44 miliardi di dollari. È quanto ha speso Elon Musk per rilevare Twitter, con la promessa di cambiare radicalmente forma e contenuti della piattaforma. Una riforma che ha già comportato il taglio di circa la metà del personale su un totale di 7'500 dipendenti. "Sfortunatamente non c'è scelta quando un'azienda perde oltre 4 milioni di dollari al giorno", ha commentato sul social media il nuovo proprietario della compagnia di San Francisco. Musk ha anche annunciato numerosi cambiamenti, a partire dal servizio Twitter Blue, chiedendo un pagamento di 8 dollari al mese. Un sovraprezzo che permetterà solo ed esclusivamente agli abbonati di ottenere la “spunta blu”, che identifica i profili verificati. Inevitabili le polemiche, tra chi reputa il Ceo di Tesla completamente impazzito e chi un visionario. 

Anche altre piattaforme verso cambiamenti?

Quel che è certo è che in casa Twitter sta avvenendo una vera e propria rivoluzione che potrebbe portare anche altre piattaforme a ripensare le proprie strategie di mercato. Sì, perché non solo la società dei cinguettii si troverebbe in difficoltà, fa notare l’esperta dei media Simona Miele di Ated. “I social media da come sono stati pensati 10-15 anni fa a come si sono evoluti oggi hanno difficoltà a progredire e fare utili. Sono quasi tutte società quotate in borsa”, racconta a Ticinonews. “Anche le notizie su Meta danno l’azienda in perdita o perlomeno fanno prevedere cure dimagranti dal punto di vista della forza di lavoro e dei dipendenti”. Stando a indiscrezioni del Wall Street Journal la prossima settimana Meta - società che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp – annuncerà infatti un grosso piano di licenziamenti. Il giornale non specifica i numeri, ma la società in mano a Mark Zuckerberg ha molti più dipendenti di Twitter (87mila). 

Le novità su Twitter provocano un fuggi fuggi

Ritornando a Twitter, le novità introdotte dal nuovo patron del social hanno già creato un fuggi fuggi su altre piattaforme, come Mastodon, che nell’ultima settimana ha registrato più di 200mila nuovi iscritti. Una “migrazione senza precedenti”, ha sottolineando l’azienda, che ha riscontrato problemi di sovraccarico. Per Simona Miele, tuttavia, questa fuga avrà un impatto marginale su Twitter. “Mi sembra che Musk voglia puntare al miliardo di utenti. Se i tassi di uscita sono questi non sarà preoccupatissimo. Anche Whatsapp era a rischio, ma come esseri umani siamo abitudinari e torniamo su quello che ci piace”.

"Non è bello vedere Musk stravolgere questo strumento"

Twitter è per molte persone una fonte preziosa di informazioni, di contatti e di rapporti diretti con personalità che altrimenti non ci sarebbe l'opportunità di incontrare. "Vedere che Musk prende questo strumento e lo stravolge completamente  in una maniera così caotica non è un bello spettacolo", rileva il giornalista informatico Paolo Attivissimo. L’arrivo di Musk, che parla di abbonamenti, spunte blu e licenziamenti, sta già cambiando lo scenario delle reti sociali? “L’dea di pagare per usare un servizio non è un tabù. Nessuno di noi è preoccupato di dover eventualmente pagare per un social network che funziona. Il problema è che non sta funzionando", prosegue Attivissimo. "Alcune celebrità stanno già parlando di lasciare, almeno temporaneamente, Twitter. Il motivo è che c’è troppa confusione: si sta creando un vortice di incertezza che non piace agli inserzionisti pubblicitari e neppure agli utenti. E questa è una caratteristica tossica per qualsiasi social network”.