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Tumori: rischio di morte raddoppia in 20 anni
Redazione
17 anni fa
Tramite scorrette abitudini assunte dall'essere umano, il cancro si avvicina sempre più al titolo di "malattia del secolo"

Grazie a fattori quali: fumo; mancanza di esercizio fisico; alimentazione scorretta ed inquinamento, il cancro si avvicina sempre più al titolo di "malattia del secolo".A darcene conferma sarebbero le statistiche che stabiliscono che attualmente ci sono 28 milioni di malati a livello globale. Sarebbero invece 12,4 milioni i nuovi casi ogni anno. E' di invece 7,6 milioni il tasso di mortalità annuo. Cifre, insomma, tanto spaventose quanto significative.Ma la notizia peggiore è che se l'uomo continuerà con l'attuale andazzo, entro vent'anni i casi di decesso per cancro saranno inesorabilmente destinati a raddoppiare, raggiungendo così la spaventosa cifra di 17 milioni di individui all'anno. Ma non è finita, è stato stimato che entro il 2030 si potrà registrare la catastrofica cifra di 75 milioni di malati.A fornirci l'apocalittico scenario sono gli esperti che si sono riuniti al convegno europeo di oncologia Ecco-Esmo di Berlino.Il disastroso trend di crescita sarebbe perlopiù dovuto a scorretti stili di vita ed all'invecchiamento della popolazione nei paesi industrializzati in concomitanza con la scarsità di cure dei paesi in via di sviluppo.Nella classifica troviamo al primo posto il cancro ai polmoni che vede 1,5 milioni di casi in tutto il mondo e che nel solo 2008 ha mietuto 1,3 milioni di vite.Al secondo posto troviamo invece il tumore al seno che vede 1,29 milioni di casi; mentre al terzo, con 1,15 milioni di casi, quello al colorettale.La regione che registra un numero maggiore di persone colpite da questo male è l'Europa, che vede circa un quarto dei casi globali nella misura di 3,4 milioni di individui. Di questi, sono 1,8 i morti annui.E' comunque strabiliante il fatto che il tumore maggiormente diffuso, almeno in Europa, non è quello ai polmoni, segno che le campagne di prevenzione anti-fumo hanno funzionato. Nel vecchio continente a farla da padrone sarebbe dunque il tumore al seno, con 430 mila casi; successivamente troviamo quello al colon-retto, con 412 mila casi. Il cancro al polmone slitta dunque al terzo posto, con 386 mila unità.Sempre in Europa scopriamo che i tumori che uccidono più uomini sono: polmoni, stomaco e prostata. Per le donne invece: seno, polmoni e stomaco.Ma non si possono dare suddette statistiche senza parlare di aspettative di vita, scopriamo così che il cancro all'utero, al seno ed ai testicoli regala un 75% di probabilità di sopravvivenza; meno del 15% è invece il dato relativo il cancro al fegato, allo stomaco ed al polmone.Il più letale di tutti resta sicuramente il cancro al pancreas che prevede un'aspettativa di vita inferiore del 5%.Una classifica degli orrori, questa, che però dovrebbe portarci a riflettere sulle nostre abitudini quotidiane, al fine di modificarle e migliorarle. Ma la scelta finale, naturalmente, spetta alla singola persona.

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