
La neoplasia al polmone interessa sempre di più le donne. Fino a pochi anni fa era una malattia prevalentemente maschile, con un rapporto di incidenza maschi/femmine di 5:1; oggi questa relazione è dimezzata, arrivando a 2,5:1. È una neoplasia che conta, in Italia, 30-35 mila nuovi casi all'anno caratterizzati, nelle ultime decadi, da una progressiva riduzione negli uomini e un costante incremento nelle donne.A spiegarlo è Armando Santoro, responsabile del dipartimento di oncologia medica ed ematologia dell'Istituto clinico Humanitas di Milano: "I dati degli ultimi anni indicano come stia aumentando l'incidenza del tumore al polmone nel sesso femminile - spiega l'esperto -, una patologia che costituisce sempre più un'emergenza sociale e sanitaria, con 35-40 mila morti all'anno in Italia. Una cifra che, se sommata ad altre cause di morte per fumo come le malattie cardiovascolari e respiratorie, arriva a superare gli 80 mila decessi annui".Le rappresentanti del gentil sesso, però, non sembrano consapevoli del rischio che corrono: da una ricerca promossa dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna e condotta da Elma Research su 600 persone di età compresa fra i 25 e i 60 anni, infatti, emerge che le donne sottovalutano, e in alcuni casi ignorano, il tumore al polmone.Dal sondaggio emerge che solo il 7% lo ritiene davvero un 'big killer' dopo quello della mammella, mentre il restante 93% lo associa a una percezione di rischio medio-bassa. E benché sia aumentata la consapevolezza che il tumore al polmone non colpisce solo gli uomini, solo il 32% delle donne sa che negli ultimi anni i decessi per questa neoplasia sono aumentati proprio all'interno della popolazione femminile, anche tra le non fumatrici, e solo il 3% si sente davvero esposta al rischio.Tiscali notizie
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