
Sembra la storia di un romanzo, ma è successo davvero. Un 36enne residente in un villaggio dell'Alaska ha trovato un messaggio in bottiglia risalente a 50 anni fa. A scrivere a mano la missiva è stato un marinaio sovietico, che ha lanciato la bottiglia in mare nel lontano 1969.
“Stavo raccogliendo della legna quando ho trovato la bottiglia e ho visto che all’interno c’era un biglietto” ha raccontato il 36enne al Washington Post, che riporta l'incredibile storia. Il ritrovamento è avvenuto lo scorso 5 agosto mentre il 36enne stava passeggiando con la famiglia su una spiagga dell'Alaska occidentale. Una volta constatato che il biglietto era scritto in russo, l'uomo ha scritto su Facebook, chiedendo aiuto con la traduzione. Il post che è stato condiviso migliaia di volte finché il messaggio è stato finalmente tradotto: si trattava di una lettera del 1969, in cui un marinaio sovietico si presentava e lasciava un indirizzo per un’eventuale risposta.
“Distinti saluti dalla nave Sulak! Se leggi questo messaggio ti saluto e ti chiedo di rispondere all’indirizzo Vladivostok -43 BRXF Sulak. Tutti noi dell’equipaggio ti auguriamo di godere di ottima salute e di vivere una vita lunga. Buona navigazione, 20 giugno 1969”.
La storia è arrivata fino in Russia, dove i giornalisti del canale televisivo Russia-1 sono riusciti a rintracciare il marinaio, ormai 86enne, il capitano Anatoliy Botsanenko. ″È sicuramente la mia grafia!” ha esclamato l’anziano marinaio, visibilmente commosso quando ha visto la foto della bottiglia con il messaggio. I due non si sono ancora incontrati, ma è intenzione del 36enne parlare con l'uomo. “Vorrei salutarlo e ringraziarlo di cuore per il messaggio. Gli auguro di godere di buona salute e di vivere una lunga vita. Buona navigazione!”
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