
Vestiti da suore, in una chiesa di San Francisco strapiena di fedeli, due trans si sono mischiati tra coloro che andavano a fare la comunione e hanno ricevuto anch'essi il sacramento. Uno dei due balordi, entrambi presenti alla celebrazione non certo per fede ma per una banale provocazione nei confronti della Chiesa e delle sue regole restrittive, portava dei vistosissimi baffi e una ghirlanda di fiori sulla testa. Il prelato che celebrava la santa messa, il vescovo George Niederaurer, non si è accorto di nulla. "L'assemblea era devota - si è giustificato - e la liturgia è stata celebrata con riverenza. Non ho notato dimostrazioni, proteste, profanazioni. Al momento della comunione, due persone con vestiti strani si sono avvicinate. Ho richiamato uno di loro, quello con la ghirlanda in testa. Ma non mi sono reso conto che entrambi vestivano un falso abito religioso". I due travestiti appartenevano alle ''Sisters of Perpetual Indulgence'' e l'arcivescovo di San Francisco ne ha approfittato per ribadire la sua condanna verso tale associazione: "dopo che il fatto era già successo ho realizzato che i due appartenevano a quell'organizzazione e dar loro la comunione è stato un errore. Io chiedo scusa ai cattolici dell'arcidiocesi di San Francisco e ai cattolici in generale per averlo fatto". L'incidente è avvenuto nella parrocchia del Santissimo Redentore, che in passato aveva sponsorizzato diverse iniziative a favore degli omosessuali cattolici, tra le quali un bingo notturno per raccogliere fondi, il cui motto era: "Va e pecca di più". Questa circostanza ha indotto la stampa locale ad ipotizzare che il parroco fosse d'accordo con la "provocazione"delle false suore.
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