
Della manifestazione musicale che da undici anni si rinnova nelle corti della Città Vecchia, qualcuno ha detto che ha “il dono della leggerezza”. Sarà perché il pubblico si sposta a piedi di luogo in luogo, scoprendone la bellezza nella quiete di una giornata senza traffico, sarà perché non necessita di grandi strutture, non muove i TIR, usa pochissima energia. In linea, insomma, con una Locarno divenuta Città dell’energia.
Ma le Corti InCanto sono soprattutto un pomeriggio di musica nei luoghi più belli della Locarno storica. Quest’anno l’appuntamento si rinnova con varie forme del cantare: dal Rinascimento con l’ensemble La Rossignol, che ci riporta alla musica nelle corti del passato; alla contemporaneità del duo vocale B-Chord, che inventa e coinvolge inanellando canzoni note e improvvisazioni; dalle voci esperte del Coro Polifonico del Moesano, alle canzoni che si rifanno alla tradizione del sud italiano con il pluripremiato trio di donne Lamorivostri, guidato dalla voce potente di Lavinia Mancusi, fino all’allegro e a volte irriverente repertorio del trio Uaierless del ticinese Leo Canepa.
Dalle 14 di sabato 22 settembre, a partire dalla corte di Casa Rusca, dieci momenti musicali si alterneranno fra la Biblioteca cantonale, Casa Reschigna, Casa Ruggero, Il chiostro della Chiesa Nuova in un percorso fra le vie del centro storico che terminerà nel gran finale al Catello Visconteo.
La manifestazione è come sempre gratuita, grazie alla generosità di sponsor grandi e piccoli, della Pro Città Vecchia, dell’Ente Turistico Locarno e Ascona e alla disponibilità del Comune di Locarno.
Programma e informazioni si trovano sul sito www.cortincanto.ch
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