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Torna l'ora solare: i consigli per affrontarla al meglio
Redazione
12 anni fa
Nella notte di domenica 26 ottobre le lancette andranno indietro di un'ora. Con conseguenze psicofisiche. Ecco come affrontare il cambio di ora

Che i vostri orologi siano da regolare manualmente, o che si regolino da soli, poco importa. Il cambio d'ora è alle porte. Anzi, quasi sullo zerbino. Nel corso della notte di domenica 26 ottobre torna l'ora solare. Pronti dunque a spostare le lancette indietro di un'ora.

Certo, molti saranno felici di quella prima domenica di cambio d'orario. Un'ora indietro significa infatti dormire un'ora in più al mattino successivo. Ciò non toglie che il passaggio dall'ora legale all'ora solare (e viceversa) è spesso motivo di alterazioni psicofisiche per noi poveri mortali che dobbiamo subirlo. La maggior parte dei problemi a seguito del cambio d'ora vede protagonista il sonno. Ma possono insorgere anche altri disturbi, come il sentirsi di cattivo umore; provare inappetenza o fame eccessiva e sentirci più affaticati e stressati del solito.

Fortuna vuole che per i problemi, si trova sovente una soluzione. E il cambio di ora non fa eccezione. Ecco come affrontarlo al meglio.

  • Disturbi del sonno: anche se il cambiamento è di solo un'ora, questa basta ad alterare le nostre abitudini. Diventa così necessario riprogrammare il nostro ciclo del sonno. In caso contrario rischiamo di sentirci sempre stanchi. Senza contare che la carenza di sonno incide negativamente sui nostri livelli di concentrazione. I consigli da seguire in questo senso sono: programmare la sveglia sempre alla stessa ora, week end compresi. In alternativa lasciare le persiane spalancate e svegliarsi grazie alla luce del sole. Evitare di mangiare troppo tardi la sera. E non mangiare mai cose troppo pesanti prima di coricarsi. Lasciar passare sempre almeno 2 o 3 ore tra il pasto e l'andare a letto.
  • Cattivo umore: a seguito del cambiamento d'ora potremmo sentirci di cattivo umore. Come se non bastasse potrebbe subentrare anche un fattore di leggera depressione. Questa sarebbe dovuta all'accorciamento delle giornate. E' infatti la luce naturale del sole che spinge il cervello al rilascio di serotonina, il neurotrasmettitore grazie al quale siamo di buon umore. Un primo consiglio è dunque quello di esporci al sole ogni volta ci è possibile farlo. Soprattutto durante il corso del mattino. Oltre al sole, possiamo rivolgerci a diversi cibi che concorrono al rilascio di serotonina. Tra questi: il cioccolato (meglio quello amaro), le castagne, le banane, l'ananas, i fagioli verdi, i semi di girasole e gli spinaci.
  • Inappetenza o fame eccessiva: se dormiamo poco e male, è possibile trovarsi in una condizione di inappetenza. In caso si dorma bene, c'è il rischio di avere troppa fame perché il pasto viene di fatto posticipato. In entrambi i casi è bene cercare di riprendere il proprio ritmo in modo graduale, senza sforzarsi. Dopo qualche giorno sarà l'organismo stesso a riprendere totalmente i suoi ritmi alimentari. Se poi non si riesce ad arrivare all'ora di pranzo o all'ora di cena, ci si può concedere uno spuntino. Privilegiando sempre e comunque frutta e yogurt.
  • Stress e mal di testa: lo stravolgimento dei ritmi abituali può portare a condizioni di forte stress anche solo nell'adempimento delle più classiche azioni quotidiane. Lo stress può poi portare a tensioni muscolari che si traducono spesso e volentieri in mal di testa. Come fare? In primo luogo, concedevi delle pause. Soprattutto quando sentite che state per raggiungere il limite, uscire e prendere un bel respiro può essere d'aiuto. Cercate inoltre degli spazi da dedicare solo ed esclusivamente a voi stessi. Infine dedicate una parte di tempo all'attività sportiva, che stimola il rilascio di endorfine.

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