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Torna il Salone internazionale della caccia
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Redazione
7 anni fa
La Federazione Cacciatori Ticinesi, accompagnata dal DT, sarà l'ospite d'onore dell'edizione 2019 di Passion Nature

La Federazione Cacciatori Ticinesi (FCTI) e Dipartimento del Territorio hanno presentato oggi la terza edizione del Salone Caccia Pesca e Biodiversità Passion Nature che si terrà a Martigny (VS) dal 7 al 9 giugno 2019.

La prima edizione del Salone internazionale della caccia, del tiro sportivo, della pesca e della biodiversità ha riscontrato un ottimo successo nel 2017, accogliendo ben 27'000 visitatori! La magia ha funzionato di nuovo nel 2018, dato che più di 29'000 persone hanno risposto presente al richiamo della natura. Per questa terza edizione, che si terrà dal 7 al 9 giugno al CERM di Martigny, l’obbiettivo sarà di superare i 30'000 visitatori.

Passion Nature è un luogo d’incontro e di scambio, con i suoi 500 animali vivi, le sue 21 specie di pesci, il suo programma pedagogico per i bambini, le sue conferenze legate ai temi della biodiversità e le sue diverse animazioni. Nell’edizione precedente, sono stati 165 gli espositori a presentare i propri prodotti, competenze e tecniche per esaltare la natura. Tra loro, 20 espositori sono venuti dalla Valle d’Aosta, 15 dalla vicina Francia e 1 dal Belgio. 

Quest’anno, la FCTI sarà l’Ospite d’Onore della manifestazione e si presenterà al mondo della biodiversità presente a Martigny. “Siamo felici di venire a Martigny dove avremo il piacere di presentare con orgoglio la nostra realtà cinegetica, che si svolge in un ambiente unico, che va dalle palme delle pianure fino ai ghiacciai dei picchi più elevati del Ticino”, così Fabio Regazzi, Presidente della Federazione Cacciatori Ticinesi.

La FCTI sarà accompagnata a questa importante manifestazione dal Dipartimento del Territorio, che presenterà il “Progetto Poncione d’Arzo” che nel 2018 ha vinto il terzo premio al concorso per il miglior progetto di conservazione della natura indetto dall’Associazione Caccia Svizzera. Promosso dalla Società Cacciatori del Mendrisiotto con la collaborazione della Sezione forestale e sostenuto finanziariamente dall’Ufficio della natura e del paesaggio e dall’Ufficio della caccia e della pesca, ha avuto come obiettivo principale la salvaguardia della biodiversità nel territorio di Arzo. Lo studio ha individuato i settori prioritari e sono stati pianificati nel tempo gli interventi finalizzati alla valorizzazione e al recupero di habitat per la conservazione di specie faunistiche prioritarie, come la lepre comune e la beccaccia. Il progetto non si è limitato a proporre interventi esclusivamente per l’interesse venatorio, ma attraverso lavori semplici come il recupero di radure, la riconversione di superfici originariamente semiaperte, la creazione di boschi luminosi e la valorizzazione delle fasce di transizione tra i boschi e gli spazi aperti, intende favorire al contempo altre specie animali e vegetali con esigenze ecologiche analoghe. È il caso del gladiolo piemontese (Gladiolus imbricatus), un appariscente fiore fortemente minacciato e presente in Svizzera solamente in poche zone del Sottoceneri, tra cui il Poncione d’Arzo.

Visti i buoni risultati ottenuti, questo approccio verrà riproposto in altri comprensori del Mendrisiotto importanti dal profilo naturalistico e venatorio. La presenza di animali e pesci vivi sistemati, durante i tre giorni del Salone, in luoghi e acquari appropriati e omologati dalle autorità veterinarie cantonali, rappresenta un tassello centrale del programma pedagogico, sponsorizzato dalla Loterie Romande, a favore dei bambini e dei 3'000 allievi delle scuole del Vallese romando, dell’Alta Savoia, del Chablais Vaudois e del Ticino. Verrà in particolare presentato il mondo degli alveari e delle api e si potranno scoprire anche uccelli rari, messi generosamente a disposizione dal Museo di Storia Naturale di Ginevra.

“La biodiversità è il patrimonio naturale che lasciamo in eredità alle generazioni future. Ecco perché vorremmo sensibilizzare le famiglie e i bambini a questo mondo vivo e autonomo riconnettendoli con la natura e mostrando loro che, in questo ambiente, ognuno ha il proprio posto e il suo ruolo da svolgere”, sottolinea Valérie Pellissier, Vice-presidente del Salone.

Conferenze e dibattiti aperti, nonché contraddittori che toccheranno tutti i temi legati alla biodiversità, permetteranno di soddisfare la curiosità dei partecipanti, a prescindere dalle loro convinzioni. Come l’anno scorso, verranno affrontati anche temi controversi come il veganismo e l’anti specismo. Ma si parlerà pure dei problemi dell’inquinamento luminoso, e di altri temi d’attualità. I Presidenti delle Federazioni di caccia del Vallese, dell’Alta Savoia, della Valle d’Aosta, del Ticino e il Presidente della Diana Romanda dei cacciatori, si riuniranno per parlare delle loro differenze rispettive e verranno trattate anche le conseguenze di una vita senza caccia nel cantone di Ginevra.

Il cinema del Salone accoglierà diversi documentari sui pipistrelli e verranno proiettati numerosi altri documentari che trattano i temi fondamentali legati alla biodiversità. “Qui cacciatori, pescatori e amanti della natura sono riuniti attorno a una passione comune: l’amore per la natura e per gli animali. Dobbiamo saperci incontrare e darci la mano, come fanno le montagne che collegano l’Alta Savoia, il Ticino, la Valle d’Aosta, il Vallese e la Svizzera.” precisa Jean-Pierre Seppey, presidente di Passion Nature.

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