
Sono lunghi 2,10 metri, secondo gli organizzatori sarebbero "più duri del legno" e reggerebbero confortevolmente 200kg: capaci quindi di sostenere qualsiasi partecipante alla manifestazione. Queste le specifiche dei nuovi letti "eco-friendly" di Tokyo 2020, progettati per far dormire sonni tranquilli alle coscienze ambientali di chi li occupa, e non solo a loro: dopo le Olimpiadi infatti verranno riciclati e trasformati in carta (dalla struttura del letto) e in plastica (a partire dai materassi) da riutilizzare. Il comitato organizzativo ne ha fatti piazzare 18'000 nel villaggio olimpico, 8'000 per le paralimpiadi, e fanno parte di uno sforzo per avere un'edizione delle Olimpiadi il più possibile rispettosa dell'ambiente e esente da sprechi. Medaglie e trofei verranno prodotti infatti, in maniera simile, a base di prodotti riciclati e gli appartamenti verranno in seguito rivenduti per milioni di dollari.
C'è tuttavia un problema, che alcuni atleti non hanno mancato di far notare:
"Bel gesto" scrive Andrew Bogut, cestista della nazionale australiana di Basket "Finchè gli atleti non finiranno i loro eventi e metteranno ad uso le migliaia di condoms distribuite nel villaggio olimpico..." Letti eco ma non "sex-friendly" quindi? Un portavoce dell'azienda che li ha realizzati ha provato a rassicurare, spiegando che sarebbero stati realizzati diversi test, attuati lanciando anche dei pesi sui materassi, e che essendo i letti in grado di supportare due persone non dovrebbero avere problemi anche in condizioni di "stress". Come sempre però, fino ai test conclusivi non si potrà avere un responso completo.
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