
Il clima ed i suoi cambiamenti, un tema che dovrebbe interessare tutti ma che, colpa della troppa confusione, sta perdendo credibilità.Colpa degli scienziati con le loro teorie discostanti le une dalle altre? Oppure è colpa dei politici e del loro modo di vedere il tema? O forse è colpa di entrambi?Tralasciando le domande che probabilmente non troveranno risposta, noi possiamo dire che, riguardo i cambiamenti climatici, vi sono alcuni indizi che sarebbe meglio evitare di trascurare.Il direttore del National Climatic Data Center americano Tom Karl sostiene che riguardo i cambiamenti climatici vi sia un'eccessiva cattiva informazione. Ora, sostiene il professore, è stata creata una guida contenente tutti i punti fermi sulle conoscenze inerenti il tema acquisite fino ad oggi; per la creazione di questo manuale si sono mosse le maggiori agenzie governative degli Stati Uniti d'America, di seguito alcune di queste: Noaa; Nasa; American Association for Advancement of Science; Smithsonian Institution.Già distribuita ai docenti di scienze delle scuole, la guida può essere consultata direttamente online sull'apposito sito governativo.Un dibattito atto a mettere a confronto le varie tesi sull'argomento si è svolto in data 30 marzo presso il Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, il convegno è stato realizzato con l'aiuto di Mitsubishi Electric.Il direttore del museo Fiorenzo Galli ha tenuto a precisare che, nonostante le controversie, l'argomento deve essere trattato con cura e che va fatto per il bene di tutti coloro che popolano questo pianeta. Quello del cambiamento climatico è pur sempre un problema che influisce sulle sorti della società stessa. Al convegno internazionale era presente anche il Console americano, il quale ha illustrato i nuovi obiettivi della neo amministrazione Obama.La questione ambiente sembra preoccupare anche l'Accademia Nazionale dei Lincei che, in concomitanza con le accademie dei Paesi del G8, sta coordinando un'analisi comune.Nonostante una maggiore presa di coscienza da parte dei vertici dei Paesi del G8, l'argomento inerente i cambiamenti climatici viene messo in discussione, e discreditato ormai da molti, per colpa di alcuni scienziati che, per un motivo o per l'altro, creano falsi allarmismi o, molto più semplicemente, ignorano del tutto il problema.Ignazio Tabacco, dell'Università di Milano e tra i fondatori del progetto europeo Epica (progetto atto allo studio dei ghiacci antartici al fine di indagare sulla storia della Terra), sostiene che oggi non disponiamo ancora di mezzi adeguati a conoscere appieno il fenomeno, ma che questo va detto chiaramente evitando teorie campate in aria da alcuni estremisti. Innanzitutto è necessario indagare in maniera più approfondita sulle tre cause scatenanti: aumento delle temperature; aumento dei gas serra; aumento del livello dei mari.E' dunque giusto, anzi doveroso, interessarsi sulle problematiche ambientali, purché lo si faccia attraverso le giuste conoscenze. Ed è giusto tentare di fare qualcosa, purché lo si faccia nel modo giusto.
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